La nostra meglio gioventù

La nostra meglio gioventù

Quando il sostegno a distanza cambia la vita

Da quando, nei primi anni Novanta, il Cesvitem ha iniziato a promuovere il sostegno a distanza, sono stati oltre 10 mila i bambini e i ragazzi coinvolti in questo particolare tipo di iniziative. Una piccola foresta, cresciuta poco alla volta, in silenzio. Alcuni di questi bambini e ragazzi sono rimasti dei piccoli alberelli, aiutati solo per alcuni anni nella fase più delicata della loro crescita. Altri invece sono piante ormai solide, con le radici ben piantate in terra e i rami protesi verso il cielo di domani. Come, ad esempio, le ragazze e i ragazzi che, grazie ai nostri progetti, sono arrivati negli ultimi anni ad iscriversi all’università.

Questa pagina è dedicata proprio a questi ultimi, alla “nostra meglio gioventù”. Storie raccontate in prima persona di ragazzi che spesso abbiamo accolto quando erano ancora bambini, provenienti da famiglie così povere che a stento avevano da mangiare. E che ora, quasi senza che ce ne accorgessimo, sono diventati giovani uomini e donne pronti a spiccare il volo, a costruire un futuro migliore per sé stessi, le loro famiglie, i loro popoli.

Sono loro i nostri migliori testimonial. La dimostrazione che il sostegno a distanza non è solo un atto di solidarietà, ma un investimento concreto per un mondo migliore.

Anno 2012

aprile: Adriana, un diploma per spezzare la catena di povertà

Rafforzarsi come persona, imparare a credere in se stessi, a cancellare un destino che pare segnato: è l'ennesimo piccolo miracolo del Progetto Becas. Leggi tutto...

marzo: Roosvelt, la roccia mite

Primo beneficiario dei nostri progetti in Perù a raggiungere l'università, Roosvelt è ad un passo dalla laurea in Scienze Impresariali. Una vita da romanzo, in fuga da un destino di povertà, tra mille mestieri e una forza di volontà fuori dal comune. Leggi tutto...

febbraio: Sardina, la prima maestra

Nata e cresciuta in uno sperduto villaggio del nord del Mozambico, Sardina è la prima beneficiaria di Ohacalala a diventare insegnante: un risultato eccezionale in un contesto in cui la discriminazione di bambine e ragazze è ancora realtà. Leggi tutto...

gennaio: Alex, la passione per i numeri

L'amore per la matematica ereditato dal papà, l'appoggio di un angelo dall'Italia, la voglia di farcela: storia di un futuro ingegnere agroindustriale. Leggi tutto...

Anno 2011

dicembre: Liliana, sempre più in alto

Studia Finanza e Contabilità e sogna di diventare la migliore commercialista del Perù: "non mollare mai, perché c’è sempre un domani" è il suo motto. Leggi tutto...

novembre: Jerlyn, è l'amore che conta

Jerlyn grazie al Progetto Becas studia ingegneria industriale a Trujillo. Nelle sue parole tutta la riconoscenza per un sostegno che va ben oltre l'aiuto economico. Leggi tutto...

ottobre: Yuliana, avvocato per la gente

A 22 anni Yuliana sta per laurearsi in Legge. Un grande traguardo che non le fa dimenticare le sue origni e chi l'ha appoggiata da quando aveva sette anni. Leggi tutto...

settembre: Cesaltina, ricevere per dare

Cesaltina si sta per laureare in Chimica all'università di Maputo grazie al progetto Esperança: orfana di padre, si sentirà realizzata solo quando avrà dato alla sua gente quanto ricevuto dai suoi padrini italiani. Leggi tutto...

agosto: Alima, un medico per le donne

Alima, 24 anni, studia medicina a Maputo grazie al progetto Ntwanano e al sostegno di una famiglia italiana. Sogna la specializzazione in ginecologia, per aiutare le donne musulmane ad aver cura della loro salute. Leggi tutto...