Il Girotondo: ultimo numero

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Copertina de Il Girotondo 1/2018

Approfondimenti

Lunga vita al baobab (numero 1 - giugno 2018)

editoriale a cura di Simone Naletto

In queste settimane, tra le tante notizie che fanno il giro del web, ce n’è una che ci ha colpito particolarmente. Pare che in Africa sia in corso una moria di baobab. Non è una pianta qualsiasi, il baobab. Per la sua lunga vita e per la sua capacità di sopravvivere alla siccità, è considerato un albero sacro. Al suo tronco si usa addirittura parlare, chiedere consigli e bisbigliare formule magiche, appoggiandoci le mani per ottenere protezione contro le avversità della vita.

Bene, da una decina di anni a questa parte, stanno morendo gli alberi più grandi e antichi del continente. Dallo Zimbabwe alla Namibia, dal Sud Africa al Botswana sono scomparsi nove dei tredici baobab più vecchi, piante che avevano tra i 1.100 e i 2.500 anni di vita. Le indagini di biologi e scienziati sono ancora in corso, ma c’è già il sospetto che anche queste piante siano vittime dei sempre più repentini cambiamenti climatici. La nostra corsa sfrenata e senza senso, incurante dei limiti della terra, sta mettendo in pericolo anche una storia che affonda letteralmente le radici in un passato lontano migliaia di anni. Anche questa piccola notizia estrapolata dalla rete finisce per essere l’ennesimo simbolo dell’infinito saccheggio dell’Africa. Un saccheggio di risorse, di culture, di persone che pregiudica il presente e il futuro non solo di questo meraviglioso continente, ma del mondo intero.

Noi, come sempre, continuiamo comunque a lottare per un futuro migliore. Perché abbiamo in mente un baobab più vivo che mai, quello campeggia sul logo di Esmabama, l’associazione al cui fianco abbiamo lavorato in questi due ultimi anni nel cuore del Mozambico. Un progetto nato anche dal tentativo di contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici, potenziando le attività agro-zootecniche per renderle in grado di affrontare i sempre più lunghi periodi di siccità. Nella missione di Estaquinha, ad esempio, proprio nella stagione secca siamo riusciti a produrre una quantità di mais senza precedenti. Nei mesi in cui tutte le attività agricole si fermano in attesa della nuova stagione delle piogge, abbiamo trasformato decine di ettari di terreno in un mare verde.

A questa speranza dedichiamo questo numero del Girotondo. Una speranza di cui tutti abbiamo bisogno, soprattutto in questi giorni di chiusure, in cui i valori della solidarietà, della condivisione, della pietà sembrano sparire dall’orizzonte della nostra società. E allora lunga vita ai baobab, di Esmabama e di tutta l’Africa.

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