Il Girotondo: ultimo numero

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Un paio d'ali per tutti (numero 2 - novembre 2017)

editoriale a cura di Simone Naletto

Poche settimane fa, il 15 settembre, il Cesvitem ha tagliato il traguardo dei trent’anni. Un momento che, volutamente, abbiamo fatto passare sottotraccia, convinti che il modo migliore per festeggiare non fosse un’autocelebrazione, bensì continuare a dare il massimo per i nostri progetti.

Ma quest’anno abbiamo ricordato un altro anniversario, ben più significativo del trentennale del Cesvitem. Era infatti il 26 giugno 1967, cinquant’anni fa, quando moriva don Lorenzo Milani. Un sacerdote che, come hanno scritto due dei suoi allievi, Francesco e Michele Gesualdi, “ha speso la sua vita per ridare dignità ai contadini e agli operai, che a causa della propria inferiorità culturale, erano umiliati, oppressi e saccheggiati da ogni sorta di profittatori. La sua dedizione per quelli che Papa Bergoglio definisce “scartati” è stata totale. Con un solo obiettivo: elevarci culturalmente per vederci crescere liberi. Ci insegnava a usare il sapere per la nostra dignità personale, per esercitare la sovranità insieme agli altri, per fare trionfare il bene comune”.

Parole che potrebbero fare da virtuale didascalia a tutto questo numero del Girotondo, praticamente una monografia sul nostro impegno per il diritto all’istruzione, a partire dagli splendidi risultati raggiunti da quella che, con un pizzico d’orgoglio, già da alcuni anni abbiamo ribattezzato “la nostra meglio gioventù”. Ieri bambini nati e cresciuti nelle periferie del Sud del mondo. Oggi giovani donne e uomini, con in mano una laurea e tanta voglia di contribuire a costruire un futuro nuovo per la loro gente.

La soddisfazione più grande che emerge da questi trent’anni di impegno sono proprio le aspirazioni dei nostri laureati e dei nostri laureandi. Nessuno pensa solo al proprio tornaconto personale. Nessuno pensa di sfruttare l’occasione di riscatto che ha ricevuto per rinchiudersi egoisticamente in un benessere lontano dalla povertà con cui ha dovuto convivere per tutta la vita. Tutti, indipendentemente dall’indirizzo di studi scelto, sognano di trovare il modo di aiutare gli “scartati”. Di restituire almeno in parte quello che a loro volta hanno avuto la fortuna di ricevere.

È questa la sfida chiave per il domani dell’umanità. È da qui che, ancora una volta, ripartiamo. Con le borse di studio e con tutti gli altri progetti per l’istruzione che vi presentiamo nelle prossime pagine. Perché, come diceva sempre don Milani, “quando avete buttato nel mondo d’oggi un ragazzo senza istruzione, avete buttato in cielo un passerotto senz’ali”. Solo dando a tutti, ma proprio a tutti, un paio d’ali, possiamo fare del mondo un posto migliore.


In questo numero:

Speciale Borse Futuro
La muchacha rebelde e una laurea per tre          
Danae, un’ingegnera per i piccoli contadini
La vita di Frank corre veloce
Cento per cento per il mio Perù
La lunga strada di Fernando
Il giusto aiuto risolve tutto

Testimonianze
Ve lo spiego io come aiutarci a casa nostra
La nuova frontiera nel deserto

Progetti
Energy with Africa, luce per la Guinea
Mai più in fuga dalla campagna
Quando l’acqua cambia tutto
Neanche el Niño riesce a fermarci

Voci dal Nord
Un trio d’archi per Trujillo

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