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La nostra meglio gioventù peruviana

Katherine, l'ultima (per ora) nostra laureata

La nostra meglio gioventù peruviana

A breve la sede del Cesvitem a Trujillo festeggerà il suo terzo laureato, Jorge Jesus. Ma sono ormai dieci i beneficiari dei nostri progetti di sostegno a distanza (in gran parte ragazze) che studiano con profitto all'università. Basta davvero poco per aiutarli a raggiungere il loro sogno.

Con orgoglio l’abbiamo definita “la nostra meglio gioventù”. Sono i beneficiari dei nostri progetti di sostegno a distanza iscritti all’università, i migliori testimonial possibili di questa forma di solidarietà. In Perù, in particolare, questi ragazzi si stanno facendo valere alla grande, protagonisti di un cammino di crescita fatto di sacrifici e tanto impegno. E i risultati concreti sono sempre più visibili.

Dopo Roosvelt (laurea in Scienze impresariali nel 2014, la prima in assoluto nella storia dei progetti Sad del Cesvitem) e Katharine (laurea in Fisica nel 2014), a breve il Cesvitem Perù “sfornerà” la sua terza laurea: Jorge Jesus ha già presentato la sua tesi in Marketing e amministrazione d’impresa, anche lui alla facoltà di Scienze impresariali delll’Universidad Cesar Vallejo, e sta solo attendo che gli venga comunicata la data della cerimonia di consegna del diploma. Ma se non ci saranno intoppi particolari, nei prossimi anni potremo festeggiare, solo in Perù, una decina di laureati.

Esattamente dieci sono infatti i nostri studenti universitari. Gli ultimi due arrivati nel gruppo sono Karol Anabel e Alejandro, che a settembre hanno superato gli esami d’ammissione e sono entrati nella prestigiosa Universidad Nacional de Trujillo, rispettivamente nelle facoltà di Farmacia e Ingegneria meccanica. Ma c’è anche chi è ormai ad un passo dal traguardo, come Alexander, al quinto anno di Ingegneria agroindustriale sempre alla UNT. Una storia, quella di Alexander, che testimonia la grande forza di volontà di questi ragazzi. Nel 2011 ha perso il padre, rimasto incolpevolmente coinvolto in una sparatoria tra la polizia e una banda di rapinatori. La famiglia ha perso la sua unica fonte di reddito, ma nonostante questo si è stretta ancora di più e con mille sacrifici sta accompagnando Alexander ha realizzare il suo sogno.

In un paese in cui ancora forte è la piaga della discriminazione di genere, non possiamo non sottolineare come la maggior parte dei nostri becados universitarie siano ragazze: oltre ad Alexander, l’unico ragazzo è infatti Frank, al terzo anno di Ingegneria metallurgica alla UNT. Tutte le altre becas sono tinte di rosa: da Jerlyn (quarto anno di Ingegneria industriale) a Leydin (quarto anno di Ingegneria dei materiali), da Liliana (quarto anno di Contabilità) a Danae Lizbeth (terzo anno di Agraria), da Susan (terzo anno di Diritto) a Sandra (primo anno di Scienze sociali). Ragazze, tra l’altro, che hanno raccolto anno dopo anno un lungo elenco di premi di eccellenza e diplomi di onore per gli alti voti ricevuti.

“Per tutto il Cesvitem Perù - sottolinea il nostro rappresentante a Trujillo Attilio Salviato - questi ragazzi sono motivo di grande orgoglio. È la dimostrazione che stiamo lavorando nella giusta direzione, che anche bambini nati e cresciuti in condizioni difficili, se aiutati in modo corretto, possono farsi strada nella vita. Certamente si tratta di un’ulteriore sfida, in particolare dal punto di vista economico”. Il costo annuale delle borse di studio varia a seconda della facoltà, ma partiamo comunque da un minimo di 6-700 euro a salire fino a oltre mille euro: cifre che ovviamente coprono tutto, dall’immatricolazione fino agli spostamenti casa-università. “Ringraziamo di cuore tutti i padrini che stanno sostenendo questi ragazzi, ma lanciamo anche un appello a tutti gli amici del Cesvitem. Anche senza arrivare a coprire un’intera borsa, bastano anche piccole donazioni una tantum per aiutare i nostri ragazzi”.

Eventuali donazioni possono essere versate sui conti corrente intestati al Cesvitem (per gli estremi vedi il link nel box Approfondimenti), indicando nella causale “Fondo Becas”.

Notizia del 25/11/2014


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