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La bambina che guardava le stelle ha spiccato il volo

Katharine con il suo diploma

La bambina che guardava le stelle ha spiccato il volo

Il 31 gennaio scorso Katharine, beneficiaria del Progetto Becas, si era laureata in Fisica a Trujillo (Perù). A metà agosto, a tempo di record, ha ottenuto la "titulacion profesional" e concluso la sua carriera universitaria. Ora ha tutte le carte per camminare da sola.

La bambina che guardava le stelle è pronta a spiccare il volo. Questa volta contando unicamente sulle sue forze. Katharine, la beneficiaria del Progetto Becas, in Perù, che il 31 gennaio si era laureata in Fisica a Trujillo, nelle scorse settimane è uscita definitivamente dalla famiglia Cesvitem. E lo ha fatto alla grande, discutendo a tempo di record la sua tesi sulle onde gravitazionali e ottenendo la cosiddetta “titulacion profesional”, il secondo e ultimo livello della carriera universitaria in Perù.

Ora Katharine ha in mano tutte le carte per una nuova avventura: il concorso per una borsa di studio per un dottorato presso l’Università di San Paolo, in Brasile. Per questo a breve sosterrà una prova di fisica applicata all’Universidad Nacional de San Marcos di Lima. I posti disponibili sono 15, i candidati un centinaio. Ma siamo sicuri che Katharine saprà farsi valere, forte dell’ostinazione nel raggiungere i suoi obiettivi che ha caratterizzato tutta la sua carriera scolastica, dal primo giorno di scuola elementare fino alla laurea.

Se il futuro è tutto da scrivere, resta indelebile il ricordo di ben sedici anni all’interno dei progetti di sostegno a distanza del Cesvitem Perù. Per questo Katharine ha voluto scrivere due lettere di ringraziamento, una al Cesvitem Italia e una alla madrina italiana che l’ha sostenuta per tutti questi anni.

Ecco il messaggio per il Cesvitem. “Cari amici del Cesvitem, vi scrivo questa lettera per ringraziarvi di tutto quello che avete fatto per me in questi anni. Grazie per il vostro appoggio e grazie soprattutto per la fiducia che riponete in tanti bambini e ragazzi del mio paese. Oggi esco ufficialmente dai progetti di sostegno a distanza del Cesvitem Perù e più sentimenti si mescolano dentro di me. Sono innanzitutto felice per aver raggiunto questo traguardo. Sono grata nei vostri confronti per avermi dato l’opportunità di studiare e, in generale, di essere quella che sono oggi. E sono anche un po’ triste nell’uscire dai progetti del Cesvitem, che per me sono stati davvero una seconda famiglia: non dimenticherò mai le persone meravigliose che ho conosciuto in questi anni, che mi hanno accompagnato passo dopo passo. È giunto il tempo di cominciare a camminare sulle mie gambe. Ora mi attendono nuove sfide e devo affrontarle da sola. Ma in realtà sola non sarò mai, perché vi porterò sempre nel mio cuore”. 

Notizia del 23/09/2014


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