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Elisio, la vera ricchezza del Mozambico

Nuovo appello per Bolsas, il progetto di borse di studio per studenti universitari: ecco la storia di Elisio, che si è trasferito a 1.500 chilometri da casa per studiare Ingegneria mineraria e aiutare il suo paese a prendere il treno dello sviluppo.

“Siamo un paese ricchissimo nel sottosuolo. Ma poverissimo in superficie, in tutti i sensi. Il mio sogno è di dare un contributo per invertire questa situazione. Per far sì che le risorse naturali della nostra terra si trasformino davvero in un’opportunità di benessere per il nostro popolo”. Elisio ha vent’anni e le idee chiare. D’altronde non potrebbe essere altrimenti: non è cosa da tutti prendere armi e bagagli e trasferirsi a migliaia chilometri da casa per inseguire le proprie ambizioni. Beneficiario del progetto di sostegno a distanza Ntwanano fino al completamento della scuola secondaria, da due anni è iscritto alla facoltà di Ingegneria mineraria del Politecnico di Tete, nel nord del Mozambico. Una scelta senza dubbio intelligente, soprattutto considerando i possibili sbocchi dal punto di vista lavorativo. Che il sottosuolo mozambicano sia un eldorado è infatti cosa nota. Dal gas al carbone, le materie prime del paese stanno attirando investitori da tutto il mondo, per un giro d’affari che viene stimato nell’ordine di miliardi di dollari. E non a caso proprio il settore minerario è uno dei più affamati di tecnici e risorse umane qualificate: la vera ricchezza del Mozambico è questa.

Ma certamente la scelta di Elisio non è stata facile, soprattutto dal punto di vista logistico. “Quando ho iniziato l’università - racconta Elisio - la facoltà di Ingegneria mineraria era attiva unicamente a Tete. E così ho salutato la mia famiglia e i miei amici e da Matola, la città a sud di Maputo dove sono nato, mi sono trasferito al nord, a più di 1.500 chilometri da casa. I primi tempi non sono stati per nulla facili, poi un po’ alla volta, grazie proprio all’università, ho cominciato a conoscere nuove persone anche qui a Tete”.

Quello della lontananza da casa è comunque solo l’ultimo dei problemi di Elisio. La vera sfida sono tutte le spese che deve sostenere come studente fuori sede, dalle tasse di iscrizione all’affitto dell’appartamento che condivide con altri studenti. “La mia famiglia fa di tutto per aiutarmi. In particolare se sono qui devo dire grazie a due miei zii, uno dei quali è emigrato in Sudafrica: stanno facendo mille sforzi per sostenermi, facendo debiti a loro volta con parenti e amici. Ma nonostante ciò sono costantemente in ritardo nel pagamento delle tasse universitarie. Già più volte, nonostante avessi frequentato i corsi, non ho potuto dare degli esami, in quanto non ero in regola con i pagamenti: così rischio di andare fuori corso e quindi di dover pagare ancora di più. Al politecnico devo versare 50 euro al mese, senza contare tutte le altre spese. Ad esempio la mia quota per l’affitto dell’appartamento è di 500 meticais al mese, meno di 15 euro. Mi rendo conto che dall’Italia può sembrare cifra insignificante, ma per me anche questa è una spesa difficile da sostenere”.  In tutto la borsa di studio ha un costo annuale di 1.000 euro: una cifra importante, ma che come già successo nel caso delle borse di studio in Medicina di Alima e Marimbique (vedi link nel box Approfondimenti), contiamo di coprire con l’aiuto dei nostri sostenitori.

Non ci scoraggiamo noi, non si scoraggia Elisio. Nonostante tutto è in ritardo di soli tre esami rispetto al suo piano di studi. “Me ne mancano 21, ma in due anni conto di sostenerli tutti e di laurearmi regolarmente entro i quattro anni previsti dalla facoltà. Il treno dell’industria mineraria in Mozambico si sta mettendo in moto. E io non voglio perderlo”. 

Per aiutare Elisio è possibile effettuare un versamento su uno dei conti corrente del Cesvitem (gli estremi nel link nel box Approfondimenti), indicando nella causale “Fondo Bolsas - Elisio”.

Notizia del 25/11/2014


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