Progetto Ohacalala

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Attività

    Le attività, condotte dai membri di Watana in collaborazione con corrispondenti dai vari villaggi coinvolti nel progetto, mirano a:

  • Garantire l'iscrizione all'anagrafe: il fenomeno dei bambini non denunciati all'anagrafe è particolarmente sviluppato nelle aree rurali come il distretto di Monapo, nonostante il certificato di nascita e il bilhete de identidade (carta d'identità) siano documenti indispensabili, in particolare per accedere ai servizi scolastici. Ohacalala si fa carico dell'iscrizione all'anagrafe dei bambini che ne fossero ancora privi, coprendo le spese e seguendo l'iter burocratico.

  • Garantire l'accesso all'istruzione primaria: nella convinzione che la scolarizzazione sia fondamentale per migliorare le condizioni di vita, il progetto incentiva l'accesso alla scuola primaria facendosi carico delle spese scolastiche (tasse d'iscrizione, materiale didattico, uniforme, libri di testo). Inoltre gli operatori verificano con gli insegnanti l'andamento scolastico dei bambini, spingendo le famiglie a sostenerne gli studi.

  • Incentivare l'accesso all'istruzione secondaria: è incentivato l'accesso dei beneficiari alla scuola secondaria o agli istituti tecnico-professionali, garantendo la copertura delle spese scolastiche (tasse d'iscrizione, materiale didattico, uniforme, contributo per vitto e alloggio in collegio per studenti residenti in villaggi troppo lontani dalle scuole).

  • Fornire assistenza sanitaria: è prevista la copertura di tutti i costi legati ai servizi sanitari (visite, medicine, analisi e ricoveri), nonché, in casi di emergenza, delle spese di trasporto per raggiungere la più vicina struttura sanitaria.

  • Contribuire alla sicurezza alimentare delle famiglie: è prevista la fornitura periodica di alimenti di base, nonché, l'incentivazione dell'orticultura domestica attraverso la fornitura di kit agricoli composti da sementi e attrezzi.

  • Distribuire vestiario e calzature: una volta all'anno vengono distribuiti ai beneficiari scarpe e indumenti, facendo risparmiare le famiglie e consentendo ai minori di frequentare la scuola senza essere discriminati per l'abbigliamento.