Progetto Kukula

Origine dell'iniziativa

Dal 1999 il Cesvitem promuove progetti di sostegno a distanza in diverse realtà del Mozambico, puntando a fornire un’occasione di crescita a minori appartenenti a famiglie disagiate. L’associazione è particolarmente attiva nei quartieri periferici della capitale Maputo, dove, a causa del continuo afflusso di popolazione dalle zone rurali, si sono sviluppati vasti agglomerati abitati da migliaia di famiglie al limite della sussistenza.

Uno di questi quartieri è Xipamanine, dove quasi 25.000 persone vivono in spazi ridottissimi e privi di qualsiasi servizio: strade non asfaltate, abitazioni fatiscenti prive di elettricità, servizi igienici e acqua corrente, assenza di strutture sanitarie, mancanza di un sistema di drenaggio dell’acqua (con conseguente stagnazione che favorisce il proliferare delle zanzare e, di conseguenza, della malaria). Nel bairro, al di là del centro per ragazzi di strada Boa Esperança gestito dalla Croce Rossa mozambicana e di alcune piccole iniziative, non è attualmente attivo nessun progetto organico di assistenza e sviluppo.

Per questi motivi il Cesvitem, dal novembre 2006, ha lanciato il progetto di sostegno a distanza Kukula (“crescere” in dialetto changana), con lo scopo di favorire una crescita integrale di bambini e ragazzi fino a 20 anni, garantendo loro i diritti fondamentali e favorendone l’integrazione sociale. A queste attività si aggiungerà la promozione di altre iniziative progettuali, allo scopo di migliorare le condizioni di vita degli abitanti del quartiere implementando la dotazione di servizi di base.