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Aids, un'incognita sul futuro
Colonia portoghese per oltre 400 anni, il Mozambico è stato uno degli ultimi stati africani ad ottenere l’indipendenza nel 1975. Subito dopo la liberazione, il Paese fu però devastato da una lunga e sanguinosa guerra civile, che provocò un milione di morti e il quasi azzeramento delle infrastrutture e dell’economia nazionale. Dalla firma del trattato di pace a Roma nel 1992 è iniziata la fase di ricostruzione e riconciliazione, sostenuta dai massicci aiuti della cooperazione internazionale e di organizzazioni non governative e religiose.
Il Paese ha mostrato incoraggianti segnali economici, con tassi di crescita del PIL pari al 7% annuo nel periodo 1993-96 e di quasi l’11% nel 1997-99, più che dimezzati negli anni seguenti a causa di una serie di devastanti inondazioni che colpirono in particolare le province centro-meridionali. Nonostante la stabilità politica, con regolari tornate elettorali democratiche e multipartitiche, e la rapida ripresa economica registrata negli ultimi anni, il Mozambico rimane uno dei paesi più poveri e sottosviluppati del mondo, relegato al 172° posto (su 182 paesi) nella classifica dell’Indice dello Sviluppo Umano. Il 54% della popolazione vive al di sotto della linea di povertà, a causa di infrastrutture inadeguate, scarso e poco trasparente sfruttamento delle numerose risorse naturali, bassi livelli di scolarizzazione, scarsa qualità dei servizi sanitari, difficoltà di accesso a fonti di acqua potabile. Senza contare che il Mozambico continua ad essere il caso più esemplare di “donor doll”, bambola dei donatori, cioè un paese che vive quasi esclusivamente di aiuti esterni: ancor oggi più della metà del bilancio nazionale è frutto delle donazioni internazionali.
Uno dei problemi maggiori è attualmente la larga diffusione dell’Aids: si stima che sia sieropositiva il 12,5% della popolazione attiva (15-49 anni), per un totale di circa 1,5 milioni di malati. Annualmente si registrano 81 mila vittime, anche perché solo il 24% dei sieropositivi ha accesso alle terapie antiretrovirali. Nei principali centri urbani, il 20,9% delle donne in gravidanza è sieropositivo. Oltre 100 mila bambini sotto i 15 anni sono sieropositivi, 400 mila perso i genitori a causa dell’Aids. Secondo il Programma delle Nazioni Unite sull’HIV (UNAIDS), se l’attuale livello di rischio non sarà abbattuto, la metà dei mozambicani della prossima generazione rischia di morire di Aids.
| Popolazione (milioni) | 21,9 |
|---|---|
| PIL pro capite (dollari USA) | 802 |
| Popolazione sotto la linea nazionale di povertà (%) | 54,1 |
| Tasso di alfabetizzazione (% adulti 15-49 anni) | 44,4 |
| Tasso di iscrizione alla scuola primaria (%) | 76 |
| Aspettativa di vita alla nascita (anni) | 47,8 |
| Tasso di mortalità sotto i cinque anni (per mille nati vivi) | 168 |
| Tasso di diffusione Aids (% adulti 15-49 anni) | 12,5 |
| Tasso di denutrizione (% popolazione totale) | 38 |
| Accesso all'acqua potabile (% della popolazione totale) | 43 |
| Posizione classifica Indice di Sviluppo Umano (su 182 paesi) | 172 |
Ultimo aggiornamento febbraio 2010 :: Fonti: undp.org, mdgs.un.org



