Scheda Paese: Ciad

Mappa del Ciad

Approfondimenti

Una democrazia insabbiata

A fronte di una popolazione di poco superiore ai 13 milioni di abitanti, il Ciad è il quinto stato africano per estensione, con una superficie di 1,3 milioni di chilometri quadrati. Il paese si estende a cavallo di tre aree geografiche (il deserto del Sahara al nord, l’area semiarida del Sahel al centro e la savana a sud), a cui corrispondono realtà diverse dal punto di vista economico, sociale e culturale.

Colonia francese fino al 1960, il Ciad ha vissuto un lungo periodo di turbolenze politico-militari, caratterizzato da l’alternarsi di numerosi colpi di stato. L’ultimo, nel 1990, ha portato al potere Idriss Deby, poi eletto presidente nel 1996 nelle prime elezioni multipartitiche. Confermato alla guida del paese nel 2001, Deby ha però deluso chi confidava in una transizione democratica, promuovendo una modifica della costituzione e ottenendo così un terzo mandato presidenziale nel 2006 e un quarto nel 2011. Negli ultimi anni gli scontri armati hanno ripreso forza, con l’affermazione di movimenti ribelli a nord e a est. A questi elementi di tensione va aggiunto la presenza nel paese di quasi 500 mila profughi provenienti da paesi confinanti come Sudan e Repubblica Centrafricana.

L’85% della popolazione è impegnata nel settore primario, le cui attività sono influenzate dal clima: nel nord desertico prevale l’allevamento, mentre gli abitanti delle aree meridionali sono dediti alla coltivazione di cereali e cotone. Lo sviluppo economico è stato a lungo rallentato da numerosi fattori, tra i quali la siccità, le fluttuazioni dei prezzi delle materie prime destinate all'esportazione (soprattutto cotone), la mancanza di sbocchi sul mare, l’altissimo tasso di corruzione, oltre ovviamente all’instabilità politica. I recenti minimi progressi non hanno influito sulla popolazione, la maggior parte della quale continua a vivere in uno stato di estrema indigenza. Il Ciad è uno dei paesi più poveri del mondo, con pessimi indicatori socio-sanitari e strettamente dipendente dagli aiuti esteri, che coprono il 60% degli investimenti governativi per lo sviluppo.

Il recente avvio dello sfruttamento dei giacimenti petroliferi nel sud del paese non ha migliorato la situazione. L’esportazione di greggio è cominciata nel 2004, grazie ad un oleodotto finanziato dalla Banca Mondiale che, attraverso il Camerun, collega i campi petroliferi ciadiani alla costa atlantica. L’affare è gestito da un consorzio di compagnie occidentali, mentre il presidente Deby, sconfessando precedenti accordi, nel 2006 ha emanato una contestata legge che riduce la percentuale dei proventi del petrolio da investire nello sviluppo del paese.

Indicatori chiave: un confronto con l'Italia

INDICATORE
TCH
ITA
Popolazione (milioni)
13,2
61,1
Reddito pro capite (migliaia di dollari USA)
2
33
Popolazione sotto la linea nazionale di povertà (%)
46,7
n.d.
Tasso di alfabetizzazione (% adulti 15-49 anni)
37,3
99
Tasso di iscrizione alla scuola primaria (%)
86
98,4
Aspettativa di vita alla nascita (anni)
51,6
83,1
Tasso di mortalità sotto i cinque anni (per mille nati vivi)
147,5
3,6
Tasso di diffusione Aids (% adulti 15-49 anni)
2,5
0,3
Tasso di denutrizione (% popolazione totale)
34,4
<5
Accesso all'acqua potabile (% della popolazione totale)
51
100
Posizione classifica Indice di Sviluppo Umano (su 188 paesi)
185
27

Ultimo aggiornamento febbraio 2016 :: Fonti: undp.org, mdgs.un.org, unwater.org