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Carapira, un pozzo nel nome di Cristina

In alto i calici per il nuovo pozzo!

Un pozzo nel nome di Cristina

Inaugurato nel Bairro Novo di Carapira (Mozambico) un pozzo intitolato alla memoria di Cristina Poli, insegnante e amica del Cesvitem. L'opera, finanziata dal Distretto Rotaract 2060, porta l'acqua a 483 famiglie.

Il Progetto Pozzi Watana ha fatto un altro passo in avanti. L’11 marzo è stato infatti inaugurato un nuovo pozzo, a beneficio delle 483 famiglie residenti nel Bairro Novo di Carapira, villaggio rurale nel distretto di Monapo, nel nord del Mozambico. Un pozzo che, se possibile, ha per noi del Cesvitem un valore ancora più speciale: finanziato dai giovani del Distretto Rotaract 2060 (Nordest Italia), l’opera è stata intitolata alla memoria di Cristina Poli, insegnante con cui la nostra associazione aveva uno stretto rapporto di collaborazione e che, con la sua sensibilità, aveva coinvolto nei nostri progetti alunni e colleghi della scuola media Einaudi di Marghera.

All’inaugurazione e alla consegna ufficiale del pozzo alla comunità era presente anche il presidente del Cesvitem Simone Naletto, appena rientrato dal Mozambico dopo un’approfondita missione di monitoraggio delle nostre attività nel paese. “Negli anni - sottolinea Naletto - ho avuto la fortuna di partecipare a molte cerimonie come questa. Ma ogni volta è un’emozione sempre nuova: i sorrisi e i grazie della gente per aver portato loro l’acqua si scolpiscono nel cuore e nella memoria, facendoti  capire quali siano le cose davvero essenziali per la vita. Ringraziamo di cuore i giovani del Distretto Rotaract 2060: la loro generosità è il riflesso della generosità di Cristina, del suo impegno educativo, della sua sensibilità. Siamo convinti che questo pozzo sia il miglior modo per tenere vivo il suo ricordo”.

I lavori per la realizzazione del pozzo, che pesca acqua ad una profondità di 33 metri, erano iniziati il 25 gennaio con la perforazione del terreno e si sono conclusi il 22 febbraio con il montaggio della pompa manuale. “Fino ad oggi - spiega Avelino Muligeque, presidente di Watana - gli abitanti del Bairro Novo prelevavano l’acqua da piccoli pozzi scavati a mano nell’Irethene, un piccolo torrente che scorre nei pressi dell’abitato. Acqua senza nessuna garanzia di potabilità, buona al massimo per lavare i vestiti. Da oggi invece 483 famiglie hanno accesso ad una fonte comoda e sicura”. Contestualmente ai lavori di scavo è stato costituito un comitato, formato da dodici rappresentanti della comunità locale (tra cui quattro donne), che si occuperanno della gestione, manutenzione e pulizia del pozzo. “La gente - conclude Avelino - è perfettamente consapevole del valore e dell’importanza di questa opera. Per questo, nel corso della cerimonia di consegna, ogni famiglia si è impegnata a versare un contributo mensile di 10 meticais (25 centesimi di euro), per costituire un fondo che sarà utilizzato per la manutenzione ordinaria e straordinaria”.

Notizia del 26/03/2013


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