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Sostegno a distanza: arrivano le letterine di Natale!

Un'ondata di racconti, disegni e colori è in arrivo ancora una volta nelle case dei nostri sostenitori: ecco come rispondere

Immancabili come ogni anno, anche in questo 2010 l’approssimarsi delle feste natalizie è stato caratterizzato dall’arrivo delle letterine dei bambini e dei ragazzi beneficiari dei progetti di sostegno a distanza promossi dal Cesvitem. Più che un arrivo, è stata come sempre una vera e propria invasione: i nostri uffici stati infatti travolti da un’ondata di racconti, disegni, colori e sorrisi dal Mozambico e dal Perù, che si è poi divisa in migliaia di rivoli per arrivare nelle case dei nostri sostenitori.

Anche le letterine possono essere, nella loro semplicità, un mezzo per dare ad un pezzo di Sud del mondo la possibilità di far sentire la propria voce, di raccontarsi, di comunicare i proprio sogni e le proprie aspettative. Soprattutto perché i mittenti sono bambini e ragazzi, che attraverso questo rapporto epistolare con i loro padrini possono trovare le motivazioni, il desiderio di impegnarsi per il futuro dei loro popoli. Allo stesso modo, le risposte che ricevono dall’Italia sono una finestra aperta su una realtà completamente nuova, che li aiuta ad uscire dal loro ristretto ambito di vita e a sentirsi almeno un po’ “cittadini del mondo”. Le vostre lettere possono infatti essere un ottimo mezzo per aiutarli ad acquisire consapevolezza e fiducia in sé stessi: anche solo un invito o una raccomandazione ad impegnarsi nello studio possono assumere, se arrivano direttamente dal proprio padrino, un significato davvero profondo.

Per questo scrivete, scrivete, scrivete: anche solo poche righe, o una vostra fotografia, o una cartolina della vostra città, per un bambino del Sud del mondo possono rappresentare un vero e proprio tesoro. Le lettere possono essere inviate direttamente alle nostre sedi o ai partner con cui collaboriamo, utilizzando gli indirizzi che trovate nel link nel box Approfondimenti sotto la foto.

È molto importante indicare all’inizio della lettera il codice Sad e il nome e cognome del bambino destinatario. È possibile scrivere indifferentemente in italiano, portoghese (per il Mozambico) o spagnolo (per il Perù): presso ogni progetto operano infatti persone in grado di tradurre la corrispondenza. Cogliamo l’occasione per ricordarvi che le nostre sedi estere saranno chiuse per tutto il periodo delle festività natalizie (che sia in Mozambico che in Perù corrisponde al periodo delle vacanze estive): torneranno operative a partire dal 10 gennaio. La sede italiana, invece, resterà sempre aperta.

Notizia del 23/12/2010


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