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Kenya: un premio per don Romano e per tutta Mugunda

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Kenya: un premio per don Romano e per tutta Mugunda

Don Romano Filippi, missionario in Kenya dal 1971 e grande amico del Cesvitem, ha ricevuto una delle più alte onorificenze della Repubblica keniana: un premio per la sua gente e per il suo impegno per lo sviluppo

Un sorriso, come sempre, e una certezza. “Il premio lo hanno dato a me, ma in realtà è un onore che spetta a tutti gli abitanti di Mugunda e che essi stessi sentono giustamente come loro”. Così don Romano Filippi, missionario in Kenya dal 1971 e grande amico del Cesvitem, commenta l’importante onorificenza attribuitagli nelle scorse settimane, il “Head of State commendation” (l’Encomio del capo dello Stato), uno dei più alti riconoscimenti della repubblica keniana. Un premio all’impegno ormai quarantennale di don Romano a favore della gente del Kenya e in particolare ai numerosi progetti di cui è stato promotore negli ultimi anni proprio nell’area di Mugunda, a partire da quel Mutitu Water Project che, con i suoi 350 chilometri di linee e le 16 mila persone rifornite costantemente di acqua potabile, rappresenta senza ombra di dubbio uno dei progetti di idraulica rurale più importanti di tutto il paese.

La cerimonia di consegna dell’onorificenza, tenutasi alla presenza del ministro per i programmi speciali Esther Murugi, ha visto ovviamente la partecipazione festosa della gente di Mugunda, comunità in cui don Romano è arrivato nel 1999 dopo aver svolto il suo servizio missionario nelle località di Naromoru e Gatarakwa. Dieci anni in cui, grazie al dinamismo di don Romano e alla sua grande capacità di coinvolgere tutta la comunità, Mugunda ha fatto passi da gigante sulla strada dello sviluppo, soprattutto a livello educativo e sanitario: al Mutitu vanno infatti aggiunti numerose iniziative in ambito educativo, ultimo la costruzione della St. Regina secondary school, progetto a cui ha partecipato anche il Cesvitem. “Non potevo credere alle mie orecchie quando mi hanno detto dell’onorificenza - ha raccontato don Romano -, ma ciò che mi rende ancora adesso più felice è veder cambiare in meglio la vita della comunità. E questo premio mi spinge ad essere più motivato che mai a lavorare con la mia gente per costruire un domani migliore”. Le idee e i progetti ovviamente non mancano: dalla riabilitazione del locale politecnico alla realizzazione di un centro sportivo con pista d’atletica e campi da gioco, fino al completamento del Mutitu Water Project attraverso la connessione delle abitazioni dell’acquedotto e il rialzamento dello sbarramento artificiale da cui parte la linea principale.

“Ma il premio - ribadisce don Romano - è per tutta questa gente, che solo per il Mutitu ha scavato a mani nude 350 chilometri di canalette e ha donato più di 150 mila giornate di lavoro gratuito. All’inizio ero preoccupato perché sapevo che trovare i fondi per realizzare un’opera del genere non sarebbe stato facile, ma quando ho visto l’impegno e la buona volontà che tutti mettevano, mi son ripromesso che avrei fatto di tutto per portare a termine il progetto. Per questo dico che l’onorificenza che ho ricevuto spetta a tutta Mugunda”. E allora congratulazioni don Romano, congratulazioni Mugunda.

Notizia del 20/09/2010


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