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Cuaderno y Comida, aperti i primi cantieri

A Trujillo il conto alla rovescia finito. Grazie alla prima tranche del finanziamento della Chiesa Valdese, sono stati avviati in queste settimane i lavori di ristrutturazione in tre Clubes de madres: un primo passo per continuare a garantire cibo e istruzione a mille bambini.

A Trujillo il conto alla rovescia è finito. Il Progetto Cuaderno y Comida, l’iniziativa promossa dal Cesvitem Perù in collaborazione con 19 Clubes de madres delle periferie della città, ha letteralmente aperto i cantieri. Grazie alla prima tranche del finanziamento concesso dalla Chiesa Valdese attraverso i fondi dell’8 per mille sono infatti partiti gli acquisti dei materiali e i lavori in tre dei dieci Clubes in cui sono previsti lavori di ristrutturazione.  

Il Progetto Cuaderno y Comida (in spagnolo “Quaderno e pasto”), come gran parte delle nostre azioni in Perù, sarà gestito in stretta sinergia con i Clubes de madres collegati al progetto di sostegno a distanza Pininos. “L’obiettivo - sottolinea Attilio Salviato, rappresentante del Cesvitem in Perù - è dare una risposta sempre più efficace ai bisogni di 1.000 bambini fino ai 12 anni, in particolar modo per quanto riguarda l’accesso all’istruzione e la sicurezza alimentare. Una sfida non da poco in una realtà come quella peruviana, dove tutte le statistiche dimostrano come i bambini appartenenti alle fasce più povere della popolazione presentano tassi di bocciatura e di malnutrizione notevolmente più alti rispetto alla media”.

Per far ciò, il progetto prevede più azioni, dal restauro delle sedi di dieci Clubes de madres alla fornitura di mobilia, attrezzature e stoviglie per i comedores infantiles, le mense per i bambini gestiti dagli stessi Clubes; dalla realizzazione di corsi di ripetizione a corsi di formazione per la madri in tema alimentazione e salute. “Il tutto - spiega Attilio - avrà come fulcro le “aulas-comedores”, ovvero il locale più ampio all’interno di un Club, attrezzato con tavoli e panche e utilizzato per la distribuzione dei pasti e, in orario pomeridiano, per le attività di doposcuola. In pratica il cuore di Pininos, lo spazio comunitario dove le madri portano avanti la loro quotidiana battaglia per garantire cibo e istruzione ai loro figli. Saranno proprio le aulas-comedores le principali destinatarie degli interventi di restauro, nonché le sedi fisiche dove saranno realizzate tutte le attività previste dal progetto”.

“Questo progetto - conclude Simone Naletto, presidente del Cesvitem - ha un valore aggiunto che ci rende particolarmente orgogliosi. In un paese ancora fortemente dominato dalla subcultura del machismo, rafforzare i Clubes significa rafforzare il ruolo e il protagonismo delle donne. Seicento madri avranno la possibilità di incontrarsi e confrontarsi al di fuori dell’ambito domestico, divenendo sempre più consapevoli dei propri diritti e del proprio potenziale”.

Vuoi sostenere l’impegno della mamme di Trujillo per il futuro dei loro figli? Scopri come versare il tuo contributo cliccando sul link “Sostieni questo progetto” nel box approfondimenti.

Notizia del 01/03/2017


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