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Gospel for Africa, una festa senza confini

Grande successo per l'evento promosso il 19 luglio dal Cesvitem con l'esibizione dei New Generation Gospel Crew: grazie alla splendida cornice di pubblico, durante la serata sono stati raccolti fondi sufficienti per la realizzazione di due pozzi in Ciad.

Obiettivo raggiunto. Anzi, doppiamente raggiunto. Gospel for Africa, la serata-evento andata in scena sabato 19 luglio al Patronato San Pio X di Mirano, è stato davvero un grande successo. Vuoi per la bellissima e coinvolgente esibizione dei New Generation Gospel Crew. Vuoi per la splendida cornice di pubblico, che travolta dal ritmo è ben presto diventata parte attiva dello spettacolo, danzando e cantando assieme ai coristi. Vuoi, soprattutto, per il meraviglioso risultato della raccolta fondi promossa nel corso della serata: ben 1.945 euro, sufficienti a realizzare due pozzi in Africa attraverso il Progetto Pozzi Ciad.

“L’obiettivo iniziale - sottolinea il presidente del Cesvitem Simone Naletto - era quello di raccogliere i fondi necessari per la realizzazione di un pozzo, ovvero circa 900 euro. Già questo ci pareva un obiettivo ambizioso, ma la generosità del pubblico ci ha lasciato davvero senza parole”. E così la serata, organizzato in collaborazione con la Consulta comunale dell’Assistenza e Sanità e con il patrocinio di Comune di Mirano, Centro Missionario Diocesano e Parrocchia di San Michele Arcangelo, si è trasformata davvero in una festa senza confini, in particolare quando a fine concerto è stato comunicato ufficialmente il risultato della raccolta. “È stato il frutto di un bellissimo lavoro di squadra - aggiunge Naletto -. Ringraziamo di cuore i New Generation Gospel Crew, che non si sono limitati alla loro esibizione, peraltro perfetta: fin dalla fase organizzativa hanno condiviso ogni singolo passo, sposando fino in fondo la causa del Progetto Pozzi e dimostrando una sensibilità senza eguali. Ringraziamo poi tutti coloro che si sono dati da fare perché tutto funzionasse alla perfezione, a partire dagli animatori del Grest di Mirano. E ringraziamo infine il pubblico: è bellissimo pensare che fra pochi mesi mille persone in Ciad avranno accesso all’acqua potabile grazie alla generosità dimostrata da tanti amici in una calda serata di luglio”.

“Siamo orgogliosi di aver messo la nostra  musica a servizio del Progetto Pozzi Ciad - spiega Federico Fiorentin, direttore dei NGGC – e onorati di aver contribuito in modo così significativo alla sua realizzazione. Il gospel, il nostro genere musicale, nasce in Africa e mai come con questo concerto abbiamo avuto la sensazione di un cerchio che si chiude, di un canto che torna laddove sono le sue radici per portare nuova speranza. Per questo vogliamo ringraziare gli organizzatori che ci hanno dato la possibilità di vivere questa esperienza e tutte le persone che sono venute a sentirci, facendosi coinvolgere, cantando, ballando, condividendo emozioni e valori assieme a noi”.

Notizia del 22/07/2014


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