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Il Cesvitem entra a far parte del Centro Pace di Mirano

Dal mese di luglio la nostra associazione è entrata ufficialmente a far parte del Centro Pace, punto di incontro per le organizzazioni del territorio impegnate sui temi della pace, dei diritti umani, dell’interculturalità, dei rapporti tra il Nord e il Sud del mondo e della legalità.

Importante novità in casa Cesvitem. Dal mese di luglio la nostra associazione è entrata ufficialmente a far parte del Centro Pace di Mirano, punto di incontro per le organizzazioni del territorio impegnate sui temi della pace, dei diritti umani, dell’interculturalità, dei rapporti tra il Nord e il Sud del mondo, della solidarietà e cooperazione internazionale, dello sviluppo e della diffusione di una cultura della legalità.

“Ringraziamo l’assemblea del Centro - afferma il presidente del Cesvitem Simone Naletto - per aver accolto la nostra domanda di adesione. I valori a cui si ispira questo coordinamento sono gli stessi su cui si basa dal 1987 il nostro impegno. Siamo infatti convinti dell’importanza di investire per migliorare, da parte dei cittadini dei paesi sviluppati, la conoscenza del Sud del mondo e dei valori di cui è portatore. Non è un’operazione astrattamente culturale: il rafforzamento della conoscenza, del rispetto e della solidarietà reciproci fra i popoli è il primo passo per la costruzione di un futuro di giustizia e benessere condiviso. Dopo lo spostamento della nostra sede presso il Villaggio Solidale, l’adesione al Centro Pace è un’ulteriore passo per entrare in una logica di rete, collaborando con altre realtà e creando così un effetto moltiplicatore per il nostro lavoro”.

Formalmente istituito dal Consiglio Comunale nel 2003 e riattivato nel 2012 dopo un periodo di inattività, il Centro Pace è intitolato alla memoria di Sonja Slavik, insegnante che con impegno, competenza e passione guidò i primi passi del coordinamento. Attualmente, oltre al Cesvitem, ne fanno parte le sezioni locali di importanti associazioni (Acli, Amnesty International, Anpi, Auser, Beati i costruttori di Pace, Emergency e Libera) e altre significative realtà locali (Arcam, Bandera Florida ed Esodo). Negli anni, come previsto dallo statuto, il Centro ha promosso numerosi momenti di incontro (conferenze, seminari, corsi di formazione, spettacoli) per stimolare la popolazione sui temi della pace e della legalità, cercando di coinvolgere, sempre in una logica di rete, istituzioni locali e scolastiche.

“Da oggi - sottolinea Naletto - vogliamo contribuire, con il nostro entusiasmo e con le competenze maturate in venticinque anni di lavoro, alla diffusione di una cultura di pace nella nostra città. Perché pace, come è sottolineato nel sito del Centro, non è solo “l’assenza di guerra”, di combattimenti cruenti, di bombardamenti sui civili, di morti, feriti, profughi e distruzioni. Pace è anche legalità. È rispetto dei diritti umani. È promozione della dignità di ogni essere umano, valorizzandone le peculiarità culturali, religiose, etniche e di genere”.

Notizia del 23/07/2013


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