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Dopo venticinque anni… ricominciamo dall'inizio

Una fotogallery per ricordare i venticinque anni dalla fondazione del Cesvitem, un album dei ricordi per proiettarci nel futuro senza scordare le nostre radici.

Capita a tutti, in occasione di anniversari o ricorrenze particolari, di andare a sfogliare il proprio album dei ricordi. Un po’ per vedere, foto dopo foto, come eravamo; un po’ per scoprire, in un misto di stupore ed emozione, quanta strada abbiamo fatto. È capitato anche a noi, che proprio in questo 2012 stiamo festeggiando venticinque anni di impegno nel Sud del mondo. Una festa che, nel rispetto del particolare momento economico che stiamo attraversando, abbiamo voluto all’insegna della massima sobrietà: niente cerimonie e fanfare, ma massimo concentrazione, anche in termini di utilizzo delle risorse, sul nostro lavoro e sui progetti in corso.

Questa sobrietà, comunque, non ci ha impedito di andare a riprendere in mano il nostro album fotografico. Siamo andati a riguardare la nostra storia, (ri)scoprendo immagini che ci hanno a volte intenerito, a volte inorgoglito. Come l’immagine in questa pagina, che ritrae suor Maria Pedron, nostra prima referente nel Sud del mondo, con una mamma e un bambino della missione di Marrere, in Mozambico. O come la foto che campeggia nella home del nostro sito, una foto ormai decisamente vintage, tanto per usare un termine in voga. Vi sono ritratti padre Dino Tessari, missionario in Indonesia e grande amico del Cesvitem, e un gruppo di bambini beneficiari del nostro primo progetto di sostegno a distanza. Correva l’anno 1991. Da allora, di acqua sotto i ponti ne è passata davvero tanta, come testimoniano gli oltre 10 mila bambini e ragazzi che hanno beneficiato dei nostri progetti Sad, i sette paesi del Sud del mondo in cui abbiamo realizzato queste iniziative, la rete di migliaia di famiglie italiane che con generosità ci hanno accompagnato.

La foto di padre Dino e dei bimbi indonesiani non vuole essere solo celebrativa. No, è ben di più. È la dichiarazione d’intenti con cui ci proiettiamo nei prossimi venticinque anni. Come dire: cambiamo per proiettarci nel futuro, ma non dimentichiamo le nostre radici. Anzi, i valori che nel 1987 furono alla base della nascita del Cesvitem, primo fra tutti quello di autosviluppo dei popoli, sono oggi più che mai il nostro punto di riferimento.

Del nostro “album di famiglia” trovate un riassunto nella fotogallery raggiungibile dal box Approfondimenti. Un riassunto che non ha la pretesa di essere esaustivo, visto che il nostro archivio si compone di migliaia e migliaia di immagini. Ma che mette in collegamento diretto le nostre origini con il nostro oggi. Diapositive da un lato, immagini digitali dall’altro, sono infatti collegate da un sottile filo rosso: gli sguardi. Guardate gli occhi di padre Dino. O dei ragazzi che fondarono il Cesvitem. Gli occhi di Adolfo e Jacinto nei loro anni di studio in Italia. Degli operatori e dei beneficiari dei nostri progetti. Di Sardina, la nostra prima maestra, e di Cesaltina, la nostra prima laureata. Sono tutti sguardi che brillano, che pensano in grande, che guardano con fiducia al futuro anche quando un futuro dai contorni precisi è difficile da immaginare.

È con questo sguardo che vogliamo guardare a domani. Orgogliosi di quanto fatto. Ma desiderosi di fare, con l’aiuto di tutti voi, ancora di più.

Notizia del 20/11/2012


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