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Una, dieci, cento Cesaltina!

Cesaltina il giorno della sua laurea

Una, dieci, cento Cesaltina!

Proprio in concomitanza con i 25 anni del Cesvitem abbiamo fatto festa con Cesaltina, la prima tra i beneficiari dei nostri progetti Sad a raggiungere la laurea. Aiutateci a trovare nuovi sostenitori affinché questa meravigliosa storia non resti un caso isolato.

Quando si compie gli anni, ricevere un regalo fa sempre piacere. E quando si taglia un traguardo speciale, diventa inevitabilmente speciale anche il regalo. A noi del Cesvitem è andata proprio così. Per i nostri venticinque anni abbiamo ricevuto dal Mozambico il più bel regalo che un’associazione impegnata a favore dei bambini e dei ragazzi del Sud del mondo possa immaginare: la laurea in Chimica di Cesaltina, la prima laurea di un beneficiario di uno dei nostri progetti di sostegno a distanza.

“Per noi è un momento davvero storico - spiega il presidente del Cesvitem Simone Naletto -, che premia gli sforzi fatti in tutti questi anni per seguire migliaia di bambini e ragazzi, per accompagnarli negli studi nella speranza che divenissero una risorsa importante per lo sviluppo dei loro paesi. Con Cesaltina questo è avvenuto, ora ci appelliamo ai nostri sostenitori affinché non resti un caso isolato”.

Lo stesso concetto riecheggia nelle parole di Cesaltina. “A mano a mano che mi avvicinavo alla laurea - racconta - sentivo una responsabilità sempre più grande: dovevo dimostrare che anche una ragazza come me, proveniente da una famiglia poverissima, se aiutata può farcela. Dovevo dimostrare che il sostegno a distanza funziona, in modo da spingere più padrini a seguire questa strada. Lo dovevo ai miei fratelli più piccoli, che fanno anche loro parte del Progetto Esperança, e a tutti i ragazzi che hanno voglia di emergere, ma che non ne hanno i mezzi economici”.

Per questo, per i nostri venticinque anni, non vogliamo più regali. Ai nostri sostenitori chiediamo infatti di trovare nuovi invitati da portare alla festa: fuor di metafora amici, parenti, colleghi, vicini di casa, persone a cui raccontare la gioia di sostenere la crescita di un bambino o di un ragazzo dall’altra parte del mondo. “Non lasciamo - sottolinea Simone Naletto - che quello di Cesaltina resti un caso isolato. Aiutateci a trovare nuove persone da coinvolgere nei nostri progetti di sostegno a distanza, aiutateci ad allargare questa grande famiglia che dal 1987 è impegnata quotidianamente per la costruzione di un mondo migliore”.

A questo proposito il Cesvitem ha elaborato nuove modalità di adesione, diversificate anche a livello economico per rendere il sostegno a distanza a portata di tutte le tasche. “Ci rendiamo conto - prosegue Naletto - che la solidarietà è tra le prime vittime della crisi. Per questo abbiamo rimodulato le nostre proposte, affiancando al sostegno tradizionale da 240 euro all’anno altre formule di sostegno da 60 e 120 euro, in modo da permettere davvero a tutti di poter partecipare a questa avventura nel segno della solidarietà”.

“Mi mancano le parole - conclude Cesaltina - per esprimere la mia gratitudine per tutto ciò che il Cesvitem ed Esperança hanno fatto e stanno facendo per me e la mia famiglia. Guardandomi indietro sono sopraffatta dall’emozione per tutta la strada fatta, per le soddisfazioni e per i sacrifici. In tutti questi anni sono andata sempre a scuola a piedi, sotto il sole o con la pioggia, a volte piena di fame perché non mangiavo dal giorno prima. Ma non ho mai rinunciato ad inseguire il mio sogno: aiutateci a tenere vivo il sogno di tanti altri ragazzi come me”.

Notizia del 25/10/2012


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