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Dall'America un aiuto per la salute dei bimbi peruviani

Katie e Shawna, le due volontarie dell'UCSF

Dall'America un aiuto per la salute dei bimbi peruviani

Due paramediche dell'Università di San Francisco realizzeranno tra giugno e luglio tre campagne di controllo e prevenzione a favore dei beneficiari del Progetto Pininos: regista dell'iniziativa è il dottor Daniel Javes, ex pediatra del Cesvitem Perù dal 2004 emigrato negli Stati Uniti.

Quello appena iniziato è un mese davvero importante per l’area sanitaria del progetto di sostegno a distanza Pininos. A partire da giugno, infatti, saranno ospiti della nostra sede peruviana Katie Himmelmann e Shawna Mitchell Sisler, due paramediche specializzate dell’UCSF (Università della California di San Francisco), che affiancando lo staff sanitario del Cesvitem Perù, daranno vita a tre campagne di controllo e prevenzione rivolte ai bambini di Pininos e alle loro madri.

La prima di queste attività sarà una campagna oftalmologica, con visite oculistiche rivolte a tutti i beneficiari del progetto per identificare tutti i casi di deficit visivo. Sulla base dei risultati, lanceremo successivamente una campagna di raccolta fondi straordinaria per l’acquisto di montature e lenti da vista per i bambini che ne avranno necessità: in Perù un paio di occhiali costa in media 150 soles, pari a circa 50 euro. La seconda attività prevista è invece una prima volta assoluta per Pininos: si tratta infatti di uno screening audiologico che prevede visite audiometriche per tutti i bambini beneficiari. Infine Katie e Shawna realizzeranno una campagna di test per il rischio diabetico rivolta alle mamme dei bambini di Pininos. Questa iniziativa sarà dedicata alla memoria di Daisy, madre di due bambini coinvolti nelle attività del Cesvitem Perù, deceduta lo scorso anno dopo una lunga sofferenza a causa di una grave forma di diabete non adeguatamente diagnosticata e curata.

In tutti e tre i casi le attività mediche saranno accompagnate da una formazione specifica del personale e dei volontari del Cesvitem Perù. In particolare, attraverso le volontarie statunitensi saranno donati alla nostra sede di Trujillo degli ottotipi (i cartelloni per i test di misurazione della vista), la strumentazione per realizzare in modo autonomo in futuro le visite audiologiche, nonché lo strumento per la misurazione del livello di glucosio nel sangue.

Non è la prima volta che personale medico volontario arriva in Perù per collaborare ai nostri progetti. Già in passato medici italiani, in particolar modo pediatri e dentisti, hanno trascorso periodi più o meno lunghi come volontari a Trujillo, dando un contributo fondamentale alla promozione del diritto alla salute di migliaia di bambini. Ma questo intervento ha un valore speciale: è stato infatti promosso e coordinato dal dottor Daniel Javes, già medico pediatra del Cesvitem Perù nel 2004. Daniel Javes, già medico pediatra del Cesvitem Perù nel 2004. Emigrato per motivi professionali negli Usa, il dottor Daniel è attualmente capo del servizio sanitario di un’agenzia statunitense no profit concessionaria di un programma federale per l’assistenza all’infanzia. Ma un pezzo del suo cuore è rimasto a Trujillo tra i bambini di Pininos. “Diamo il nostro più caloroso benvenuto - sottolinea Attilio Salviato, rappresentante del Cesvitem Perù - a Katie e Shawna, ringraziandole di cuore per il loro impegno: è la loro prima volta in Perù, ma confidiamo che da questo primo contatto possa nascere una duratura amicizia e una fruttuosa collaborazione con organizzazioni e agenzie negli USA. E un grazie davvero particolare a Daniel, che nonostante gli impegni professionali, ha trovato il modo e il tempo per organizzare questa missione: è una bellissima testimonianza, che vorremmo rimanesse impressa ai nostri ragazzi più grandi, perché anche loro, una volta usciti dai nostri progetti con un diploma o addirittura con una laurea, non dimentichino mai da dove sono partiti e sappiano mettere quanto imparato a disposizione degli altri”. 

Notizia del 29/05/2012


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