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Primo maggio, festa del lavoro e della dignità umana

In un momento di crisi economica e occupazionale, diviene ancora più importante riflettere sul valore del lavoro, in ogni angolo del mondo. A partire dalla lotta alla piaga del lavoro minorile.

Il 1° maggio si celebra in tutto il mondo la Festa dei lavoratori. Un’occasione ancora più importante del solito, in un momento di crisi economica e occupazionale come quello attuale, per riflettere sul valore del lavoro in ogni angolo del mondo.

“Il lavoro - sottolinea Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione Cipsi - è l’espressione più autentica della dignità di ogni essere umano nel rinnovare, ogni giorno, il miracolo della vita e contribuire alla costruzione della civiltà”. Troppe sono oggi le difficoltà per accedere ad un lavoro, in particolare per i giovani. Troppe sono le disparità tra lavoratori - donne e uomini, immigrati. Situazioni generate e consolidate da interessi e da politiche sociali inadeguate, incapaci di garantire il lavoro alle fasce meno protette della popolazione. “Il lavoro è un diritto di tutti che va tutelato e garantito. Precarietà, disoccupazione, aumentano il senso di insicurezza delle persone, impediscono di fare progetti, di pensare con serenità alla costruzione di un futuro per sé e per le future generazioni, di contribuire attivamente ad una autentica polis dove i cittadini siano protagonisti della vita comunitaria”.

“Ogni violazione al riconoscimento e alla qualità del lavoro, ogni limitazione o discriminazione - continua Barbera - in qualunque parte del mondo, è una sconfitta della politica, della civiltà e dell’intera umanità. In questa giornata di festa chiediamo di fermare ogni forma di sfruttamento attraverso il lavoro, a partire dal lavoro minorile”.  Nel mondo ci sono circa 352 milioni di minori lavoratori con età compresa tra i 5 e i 17 anni, pari il 23% del totale della popolazione infantile mondiale. Di questi, circa 211 milioni hanno meno di 14 anni. In particolare nella sola zona dell’Africa subsahariana, i minori lavoratori con età compresa tra i 5 ed i 17 anni sono circa 66 milioni: il 32% circa del totale della popolazione infantile della regione e il 19% del totale dei minori lavoratori del mondo.

“In questo periodo di grave crisi economica, politica e sociale - conclude Barbera - ripartiamo dalla dignità del lavoro per ritrovare la nostra dignità di cittadini, per ricostruire insieme la dignità di una nuova politica, pulita e autentica, al servizio dei cittadini, non agli interessi di pochi leader. Solo dal lavoro e con il lavoro, possiamo ritrovare la forza di ripartire e ricostruire il nostro paese. Diciamo sì a politiche che promuovano il lavoro non solo come fonte di produzione e guadagno, ma anche come valore individuale e sociale. I lavoratori non sono risorse, ma persone e cittadini che quotidianamente si adoperano a ricostruire il miracolo della sopravvivenza e a definire la qualità della vita di tutti”. 

Notizia del 30/04/2012


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