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Ciad: tempi africani, tempi di sviluppo

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Ciad: tempi africani, tempi di sviluppo

Prosegue con le comunità della zona di Fianga il processo di rilancio del Centro di formazione agricola di Gouyou, che dovrebbe concludersi a febbraio 2011 con la costruzione della stalla finanziata dal Cesvitem

Non sempre l’espressione “tempi africani” ha una connotazione negativa. Nell’ambito della solidarietà internazionale, ad esempio, la strada migliore per portare avanti un progetto non sempre è quella più veloce e apparentemente immediata. A volte occorre saper aspettare, per evitare che l’idea di sviluppo venga calata dall’alto sulla testa delle comunità locali, finendo inevitabilmente per avere un corto respiro e risultati nulli.

È quanto sta accadendo in questi mesi in Ciad con il progetto per la costruzione di una stalla per il Centro di formazione agricola di Gouyou, nel sudest del paese. L’iniziativa, promossa dal Cesvitem in collaborazione con i sacerdoti della diocesi di Treviso presenti nella missione di Fianga, ha già superato lo scoglio della raccolta fondi. Già a gennaio scorso, infatti, abbiamo inviato i 20 mila euro necessari per la realizzazione dei lavori. Nelle scorse settimane è arrivato dal Ciad un primo aggiornamento, che abbiamo prontamente girato a tutti i sostenitori che hanno finanziato il progetto.

“Desideriamo ringraziarvi di cuore – scrive don Giulio Zanotto a nome dell’equipe missionaria - per la generosità da voi dimostrata. Il Centro di Gouyou è una risposta importante al bisogno di sviluppo delle comunità che abitano questa zona. Il punto di partenza sono infatti le persone, giovani uomini e donne che affrontano questo itinerario formativo biennale, al termine del quale tornano ai loro villaggi per mettere in pratica e diffondere quanto appreso, moltiplicando l’effetto della formazione.

Le difficoltà, come sottolinea lo stesso don Giulio, non mancano. “La proposta del CFA di Gouyou è sicuramente impegnativa: non sempre è facile trovare persone che si impegnino in un biennio di formazione residenziale. Per questo il passaggio da un biennio all’altro, come quello che stiamo vivendo in questi mesi, è sempre una scommessa e una sfida per rilanciare il Centro e aumentarne le potenzialità”. Per questo lo scorso maggio l’Assemblea delle quattro parrocchie della Zona di Fianga si è impegnata a rilanciare le attività del Centro, revisionando il progetto di formazione, che risale al 2003, per adattarlo alle nuove esigenze. Questo processo di revisione, iniziato a giugno, dovrebbe concludersi con l’approvazione da parte dell’Assemblea entro dicembre. “Nel frattempo - prosegue don Giulio - è iniziata l’opera di sensibilizzazione nelle parrocchie per spingere le giovani coppie a candidarsi per il prossimo ciclo di formazione 2011-2013. La speranza è di riuscire a raccogliere 12 coppie, in modo da poter avviare a febbraio 2011 il nuovo biennio e contestualmente i lavori di costruzione della stalla”.

“Ci rendiamo conto - conclude don Giulio - che i tempi si allungano: viene spontaneo definirli “tempi africani”, ma sono esattamente i tempi che ci vogliono in una realtà particolare come quella in cui operiamo. Forzarli potrebbe essere pericoloso e dannoso, anche per il futuro del Centro stesso. Per questo, vi chiediamo di pazientare ancora un po’ prima di poter vedere i risultati concreti della vostra generosità, assicurandovi che stiamo facendo tutto il possibile per farla fruttare al meglio”. Tempi africani, tempi di sviluppo.

Notizia del 03/08/2010


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