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Al via i referendum per l'acqua pubblica

Presentati alla Corte di Cassazione tre quesiti per fermare la privatizzazione dell’acqua. Dal 24 aprile parte la raccolta firme in tutta Italia

Fermare la privatizzazione dell’acqua, aprire la strada della ripubblicizzazione ed eliminare i profitti sul bene comune acqua. Sono questi i tre quesiti referendari depositati il 31 marzo presso la Corte di Cassazione di Roma dal Forum italiano per i movimenti per l’acqua insieme a moltissime associazioni.

La campagna referendaria di raccolta firme inizierà a partire da sabato 24 aprile e in tre mesi dovranno essere raccolte almeno 500 mila firme affinché possa essere chiesto il referendum. I banchetti, grazie al gran numero delle associazioni aderenti al Forum, saranno disponibili su tutto il territorio nazionale. “I tre quesiti - spiegano le organizzazioni - vogliono abrogare la vergognosa legge approvata dall’attuale governo e le norme approvate da altri governi  in passato che andavano  nella stessa direzione, quella di considerare l’acqua una merce e la sua gestione finalizzata a produrre profitti”.

Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione - Cipsi ha dichiarato: "Invitiamo cittadini, istituzioni, enti locali, associazioni e società civile a firmare per i tre quesiti referendari sull’acqua contro la privatizzazione. L’acqua è un diritto di tutti e deve essere a gestione pubblica". Il Cipsi, coordinamento di 45 associazioni di solidarietà e cooperazione internazionale, tra cui il Cesvitem, da oltre vent'anni lavora sulla tematica dell’acqua, promovendo il valore della risorsa idrica come bene comune e diritto umano universale e inalienabile. “È arrivato il momento di avviare azioni di informazione ed educazione a livello territoriale per promuovere la cultura dell’acqua come bene comune, azioni di sensibilizzazione verso comportamenti individuali e d’impresa più consapevoli, azioni per la definizione condivisa di politiche di gestione delle risorse naturali, sostegno per una gestione pubblica, partecipata e trasparente della risorsa idrica. Per questo Solidarietà e Cooperazione - Cipsi è fra i promotori dei referendum contro la privatizzazione dell’acqua”.

Notizia del 31/03/2010


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