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G8: lettera aperta a Berlusconi

Barbera (Cipsi): "L’Italia ha bisogno di fiducia, non di promesse e di sfilate. Le priorità: lotta alla miseria e alla fame, salute, acqua, cambiamenti climatici e dignità di ogni persona”

Caro Presidente, l’Italia e il mondo intero hanno veramente bisogno di fiducia! Non di promesse, di parole, di sfilate. Ma di fatti! Risposte! Politica vera! Quella politica che protegge ogni essere umano, ogni cittadino e ogni suo diritto. A partire da quelli già riconosciuti dalla Convenzione Universale dei diritti umani. Dalla nostra Costituzione. Dagli impegni internazionali che più volte avete annunciato, proclamato, sottoscritto. Ma non ancora mantenuto”. È l’appello lanciato dal presidente del Cipsi Guido Barbera al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi impegnato a presiedere l’incontro allargato del G8 a L’Aquila

“Non è il gossip che ci preoccupa e che minaccia la credibilità del nostro paese e la fiducia dei cittadini, quanto piuttosto le tante promesse non mantenute e gli impegni disattesi. Non c’è altro tempo da perdere, se vogliamo difendere la vita - prosegue Barbera - . L’ambiente, i cambiamenti climatici, la lotta alla miseria e alla fame, la salute, l’acqua, l’istruzione, la dignità di ogni persona aspettano risposte concrete immediate! Questi problemi vitali, non trovano risposta alcuna in nuovi pacchetti di liberalizzazione commerciale. Per affrontare concretamente la crisi economica globale e ridare fiducia alla vita sociale internazionale, è indispensabile mantenere gli impegni assunti per il raggiungimento non solo degli Obiettivi del millennio, ma anche della garanzia dei diritti fondamentali ed essenziali a tutti i cittadini del pianeta”.

“Per questo - conclude Barbera -, ti chiediamo, caro Presidente, di dare l’esempio e di essere credibile mantenendo gli impegni assunti a livello internazionale per il raggiungimento degli Obiettivi del millennio, per il Global Found, per la cooperazione. Ti chiediamo di liberare ed erogare i fondi del 5 per mille, indispensabili a sostenere l’opera sociale nel nostro paese. Ti chiediamo di bloccare il processo di privatizzazione dell’acqua in Italia, riconoscendola come bene comune e sostenendone il riconoscimento come Diritto universale. Ti chiediamo di rivedere il pacchetto sicurezza e tutte le norme, procedure e azioni che violano i diritti delle persone immigrate e rifugiate, evitando in ogni modo il ritorno di una politica razzista nel nostro paese. Ti chiediamo di tagliare gli investimenti di morte e moltiplicare invece gli investimenti italiani per la pace, la solidarietà e la cooperazione. Ti chiediamo di essere sempre, comunque e dovunque un difensore dei diritti di tutti, non solo di pochi. Se sarai capace di dimostrarci che mantieni questi impegni veramente, allora, come cittadini italiani, inizieremo a riavere fiducia”.

Notizia del 09/07/2009


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