Il Girotondo: ultimo numero

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Ritrovare insieme la vera fraternità (n. 2 - nov. 2020)

editoriale a cura di Simone Naletto

Sono due gli aspetti che sento opportuno sottolineare con voi nell’immagine del 2021 che ci sta presentando questa fine d’anno così piena di preoccupazioni per tutti: - la pandemia che accomuna Paesi ricchi e Paesi poveri, e che minaccia di rendere più drammatiche le differenze economiche e sociali tra Nord e Sud del mondo; - e la luce del magistero di papa Francesco che rilancia la dimensione universale dell’amore fraterno.
Tutto questo sullo sfondo, ormai a tutti noi noto, di Paesi impegnati a superare i limiti pesanti del sottosviluppo, in Africa come in America Latina.
Qualcuno troverà forse fuori luogo questo richiamo alla dimensione mondiale della pandemia e cercherà di nascondersi dietro lo slogan triste “prima gli italiani”. Ma noi siamo da tempo abituati a pensare e lavorare con la mente e il cuore aperti al mondo, e quindi non ci faremo caso.
Piuttosto ricorderemo a noi e a tutti che la pandemia ci richiama a intensificare l’azione che da tanti anni svolgiamo con il vostro sostegno a vantaggio di Paesi e popoli del Sud del Mondo, e ci invita a prepararci a sostenere un’azione comune per rispondere sul piano sanitario e sociale alle sue pesanti conseguenze.
In sintesi: fratellanza e amicizia sociale anche come medicina contro la malattia che ci assedia.
È evidente che in questo quadro si collocheranno progetti vecchi e nuovi per i quali chiediamo il vostro sostegno, e si collocheranno anche i progetti di sostegno a distanza attraverso i quali possiamo sostenere la crescita e lo sviluppo umano, sociale e culturale, di bambini, ragazzi e giovani di quelle lontane periferie del mondo.
Per questo siamo felici che, in questo scorcio d’anno, il nostro e il vostro lavoro siano sostenuti da un’eccezionale sollecitazione contenuta nell’ampia enciclica “Fratelli tutti” che papa Francesco ha voluto dedicare alla fraternità e all’amicizia sociale.
Non si tratta di ribadire ancora una volta le radici cristiane del nostro impegno sociale, ma piuttosto di aprire il dialogo con tutte le persone di buona volontà, come lo stesso Francesco esorta a fare, “affinché , di fronte a diversi modi attuali di eliminare o ignorare gli altri, siamo in grado di reagire con un nuovo sogno di fraternità e di amicizia sociale che non si limiti alle parole”.
Aprirsi al mondo e aprirsi agli altri: il nostro Cesvitem lo fa da molti anni e invita tutti i suoi amici e sostenitori a continuare insieme su questa strada.
Scoprire che la nostra presenza può essere ancora utile ci aiuta a rimotivare ogni giorno la nostra attività.
E vedere confermate le ragioni ideali e i fondamenti spirituali del nostro rapporto mai cessato con il Sud del Mondo conferma le nostre scelte, ed è già un grande motivo di gioia e di fraternità.


In questo numero:

Dossier
Dal coronavirus non ci si salva da soli
Si salvi chi può 

Testimonianze
Il Covid-19 in Mozambico
Il Perù di nuovo in ginocchio

Voci dal Nord
Approvato il nuovo statuto

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