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Tutti in classe: la carica dei duecento

Buon successo di pubblico per la giornata sul diritto all'istruzione organizzata dal Cesvitem in collaborazione con Cipsi e Solidarietà Internazionale. On line gli interventi dei relatori

Un viaggio per parole e immagini nelle scuole del mondo, un'occasione per riflettere su un diritto troppe volte negato da cui dipende la possibilità per le nuove generazioni di costruire un mondo migliore. Questo e molto di più è stata “Tutti in classe!”, giornata di riflessione sul diritto all’istruzione promossa sabato 26 settembre dal Cesvitem in collaborazione con il Cipsi e la rivista Solidarietà Internazionale. L’iniziativa, organizzata nell’ambito del ciclo di seminari “Solidarietà in movimento” e cofinanziata dal Ministero Affari Esteri, si è articolata in due momenti: il primo alla mattina presso l’Itcs Maria Lazzari di Dolo, il secondo alla sera presso la Barchessa di Villa Errera a Mirano.

Complessivamente oltre 200 persone (tra cui 160 studenti del Lazzari) hanno ascoltato le riflessioni e le testimonianze dei tre ospiti (il presidente del Cipsi Guido Barbera, il giornalista Cleophas Dioma e il rappresentante Cesvitem in Mozambico Figueiredo Rosario), nonché ammirato le foto sulla scuola in Mozambico realizzate dal fotografo Tommaso Saccarola. “Questi appuntamenti - spiega Simone Naletto, presidente del Cesvitem - sono stati per la nostra associazione un momento molto significativo, visto che per tutto il 2009 i nostri progetti e il nostro impegno nel Sud del mondo si sono concentrati in particolar modo proprio sulla promozione del diritto all’istruzione: con questi incontri abbiamo in qualche modo completato l’opera”.

In apertura dei due incontri ha riscosso vivo interesse l’intervento di Guido Barbera, la cui lucida analisi ha collegato il diritto all’istruzione con il dovere, come cittadini, di partecipare alla difesa del bene comune e di sentirci responsabili in prima persona della costruzione di una società più giusta e aperta. Un’ottima introduzione per gli interventi di Cleophas Dioma e Figueiredo Rosario, che hanno raccontato in modo molto coinvolgente le loro storie di immigrati. Storie profondamente diverse, ma anche simili, visto che entrambi hanno scoperto proprio nel nostro paese le loro potenzialità e hanno imparato a metterle al servizio dei loro popoli. Cleophas, arrivato dal Burkina Faso, in Italia ci è rimasto, scoprendo le proprie doti di scrittore e divenendo un apprezzato osservatore e commentatore dei fenomeni migratori e di tutte le loro implicazioni, in Italia come in Africa. Figueiredo, partito dal Mozambico, in Italia invece è stato solo ospite temporaneo, giusto il tempo di laurearsi e di tornare tra la sua gente per mettere a disposizione di tutti quanto appreso nel nostro paese.

Particolarmente significativo è stato l’incontro con gli studenti del Lazzari, che a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico avranno modo di riflettere su un diritto, come quello all’istruzione, troppe volte dato per scontato nel nostro paese. “Siamo convinti - sottolinea Naletto - che solo investendo sulle nuove generazioni possiamo realmente costruire un domani di giustizia e benessere condiviso. Per questo, da un lato dobbiamo favorire l’accesso all’educazione dei ragazzi del Sud del mondo. Ma dall’altro lato dobbiamo confrontarci con i ragazzi del Nord, valorizzare le loro potenzialità, riflettere con loro su come il futuro del nostro pianeta dipenda in gran parte dalla loro capacità di creare ponti di solidarietà e conoscenza reciproca con i loro coetanei del Sud”.

Gli interventi dei relatori sono a disposizione in questa pagina nel box Approfondimenti.

Notizia del 05/10/2009


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