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Banche dei libri, futuro in cassaforte

Banche dei libri, il futuro in cassaforte

Parte a Maputo una nuova importante iniziativa per rafforzare l'istruzione secondaria: nasceranno tre biblioteche scolastiche per garantire agli studenti più poveri l'accesso ai testi scolastici.

Una banca molto particolare. Per arricchirsi, in modo altrettanto particolare. Parte a Maputo il Progetto Bancos dos livros (“banche del libro” in portoghese), la nuova iniziativa promossa dal Cesvitem Mozambico. Tre biblioteche scolastiche in altrettanti centri comunitari collegati ai nostri progetti di sostegno a distanza, per elevare la qualità dell’insegnamento secondario. “Grazie alla continuità garantita dai progetti Sad -  spiega Figueiredo Rosario, rappresentante del Cesvitem in Mozambico - negli ultimi anni è aumentato il numero di beneficiari iscritti alle scuole secondarie. Per noi si tratta di una nuova sfida, che si inserisce in una sfida più ampia cruciale per il futuro del nostro paese”.

Nonostante la poderosa crescita economica degli ultimi anni, il Mozambico continua ad essere uno dei paesi più poveri del mondo: nell’edizione 2013 della classifica dell’Indice di sviluppo umano si colloca al 185° posto su 187 nazioni. È sempre più evidente come i benefici dell’economia fatichino a raggiungere i milioni di poveri che vivono in campagna e nelle periferie urbane. “Oggi più che mai - sottolinea Figueiredo - è fondamentale investire nell’istruzione. Il Piano strategico per l’educazione, elaborato dal Ministero dell’Educazione, punta in modo particolare a rafforzare l’insegnamento secondario: è una misura fondamentale per assicurare la formazione di un capitale umano qualificato, con competenze e abilità avanzate e specializzate per dare impulso allo sviluppo del paese”.

La prima sfida per l’immediato futuro riguarda l’accesso. Infatti l’istruzione secondaria non è gratuita, in quanto è previsto il pagamento di tasse scolastiche. Le famiglie degli studenti devono inoltre provvedere all’acquisto di libri (che alle scuole primarie vengono garantiti dallo Stato, seppure in forma incompleta), divisa scolastica (obbligatoria) e materiali di cancelleria. In particolare l’acquisto dei libri rappresenta un problema non da poco. “La maggior parte degli istituti - spiega Figueiredo - permette la frequenza delle lezioni anche a studenti che, per motivi economici, non siano in grado di acquistare i libri. Ciò ovviamente si riflette sul profitto scolastico di questi ragazzi, privi di un supporto utile a seguire le lezioni in classe e, successivamente, a studiare. L’attivazione delle banche dei libri mira appunto a favorire l’inclusione degli studenti più poveri all’interno delle scuole secondarie, migliorandone l’apprendimento e il profitto”.

Ogni banca del libro beneficerà 150 studenti, attraverso l’acquisto e la distribuzione di 750 libri di testo. I beneficiari saranno invitati a conservare al meglio i libri ricevuti, anche attraverso l’uso di una borsa di tela appositamente confezionata e distribuita assieme ai testi. Alla fine dell’anno scolastico, infatti, gli operatori del Cesvitem Mozambico provvederanno al ritiro dei libri, ne valuteranno lo stato e li catalogheranno, per poi consegnarli ad altri studenti all’inizio dell’anno successivo.  “Nei centri comunitari coinvolti allestiremo delle piccole biblioteche dotate di scaffalature per il deposito dei libri, nonché di una postazione informatica per le operazioni di catalogazione. Una volta create, le banche dei libri potranno essere di anno in anno arricchite attraverso la donazione di altri libri nuovi e usati, coinvolgendo sia sostenitori italiani che famiglie mozambicane benestanti, che potranno donare alle banche i libri utilizzati dai loro figli”.

Il costo per l’attivazione di una singola banca dei libri è di 11.965 euro. L’obiettivo del progetto è di attivarne tre banche presso altrettanti centri comunitari.

Notizia del 29/05/2013


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