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Lavori in corso dal Mozambico al Ciad

Buone notizie dal Sud del mondo. Nel distretto di Monapo (Mozambico) sono in corso i lavori per la realizzazione di due pozzi nei villaggi di Tapalala e Muatala. In Ciad è in dirittura d'arrivo la stalla del Centro di formazione agricola di Gouyou.

È un inizio d’anno all’insegna dei “lavori in corso” per i progetti Cesvitem nel Sud del mondo. In questi primi mesi del 2012 sono stati infatti aperti i cantieri per due importanti iniziative di solidarietà in Mozambico e in Ciad.

In Mozambico il cantiere è addirittura doppio. Sono infatti in via di completamento i lavori per lo scavo di due degli otto pozzi previsti dal Progetto Pozzi Watana, nel distretto di Monapo. I cantieri sono stati aperti a fine gennaio nei villaggi di Tapalala e Muatala, abitati complessivamente da circa 1.600 persone. Gli scavi sono proceduti sostanzialmente senza intoppi: l’acqua è stata trovata rapidamente e sono già state realizzati sia il rivestimento dei fori con i tubi in pvc, sia le piazzole in cemento su cui a breve saranno installate le pompe manuali. “Grazie al Cesvitem e a tutti gli amici che ci sostengono dall’Italia - spiega Adolfo Saquina, responsabile progetti di Watana - stiamo portando l’acqua a due comunità, cambiando radicalmente la loro vita quotidiana”. L’importanza e la necessità di questi interventi è stata confermata anche negli ultimi mesi, in particolare tra dicembre e gennaio, mesi secchi in cui la siccità ha colpito duramente tutto il nord del Mozambico. “Anche a Nampula, il capoluogo della nostra provincia, sono state settimane molto difficili, nonostante la città sia servita da un acquedotto. A dicembre l’abbassamento del rio Monapo ha costretto le autorità a tagliare la quantità d’acqua fornita tramite l’acquedotto da 1.200 a 900 metri cubi all’ora e ad aprire le fontane pubbliche solo in poche ore della giornata”. Le settimane più difficili sono state le prime di gennaio, prima che le precipitazioni portassero un minimo di sollievo. “Qui lo chiamiamo il “tempo do fome”, il tempo della fame: settimane in cui la gente e i mercati finiscono le scorte e anche trovare da mangiare diventa difficile”. Se per Tapalala e Muatala la soluzione dell’emergenza idrica è in dirittura d’arrivo, rimangono altri sei villaggi in cui entro quest’anno Watana vorrebbe portare l’acqua. “Quasi settemila persone a cui vogliamo portare un aiuto prima della prossima stagione secca”.    

In Ciad, invece, sono ben avviati i lavori per la realizzazione della stalla del Centro di formazione agricola di Gouyou. In questi giorni abbiamo ricevuto da don Giulio Zanotto, missionario della diocesi di Treviso nostro referente il loco, un reportage fotografico di quanto finora realizzato. Le opere murarie (vedi foto in basso) sono in via di completamento e per la metà di marzo, quando inizierà il nuovo anno di formazione, la struttura dovrebbe essere operativa. Si tratta di un passo molto significativo. Come sottolineato da don Giulio, il grande problema dell’allevamento in Africa é quello di procurare il cibo per gli animali: gli animali da cortile si “arrangiano”, mentre i bovini vengono portati al pascolo percorrendo chilometri e chilometri, con ovvie conseguenze sulla loro resa. Con la stalla si insegnerà agli allievi del CFA una forma di allevamento diversa, più impegnativa ma, sicuramente, più redditizia.

Infine abbiamo da poco inviato 6 mila euro in Kenya, destinatario il Comitato di gestione del Mutitu Water Project. Con questi fondi sarà possibile collegare all’acquedotto le abitazioni di una ventina di famiglie povere, evitando loro di dover camminare per chilometri per raggiungere il water point comunitario più vicino.  

Notizia del 22/02/2012


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