Progetto Cuaderno y Comida II

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Progetto CYC II - Perù

Dove Perù, Trujillo
Cosa Aumentare la copertura e la qualità dell'istruzione primaria e garantire una maggior sicurezza alimentare ai bambini della periferia di Trujillo
Per chi 703 bambini e 600 madri
Quanto 82.636 euro
Con chi Clubes de madres

Il progetto

Dal 1995 il Cesvitem opera a Trujillo, la seconda città del Perù (poco meno di 1 milione di abitanti), in collaborazione con i Clubes de madres (CDM) dislocati in quartieri periferici. Costituiti legalmente come associazioni, i CDM si basano sull’adesione volontaria di madri in condizioni di indigenza socio-economica, che riunendosi tra loro creano un sistema di mutuo sostegno allo scopo di accompagnare nel migliore dei modi la crescita dei rispettivi figli. Essi costituiscono una fondamentale forma di aggregazione sociale e comunitaria in zone marginali, spesso caratterizzate da strade sterrate, abitazioni fatiscenti costruite con materiali di recupero e assenza pressoché totale di servizi. Recentemente si sono unite all’iniziative anche Istituti Educativi e Asili Comunali, legati agli stessi CDM. I CDM sono partner attivi del Cesvitem nel progetto di sostegno a distanza Pininos, iniziativa nata nel 2002 che mira alla promozione del diritto all’istruzione e alla salute dei bambini, figli delle madri socie, che frequentano la scuola dell’infanzia e primaria (normalmente fino a 11-12 anni).
La collaborazione dei CDM è fondamentale: gran parte dell’attività si svolge nelle loro sedi che sono dotate di spazi per doposcuola e mense per bambini (i cosiddetti comedores infantiles). Le madri dei CDM sono chiamate a impegnarsi in prima persona, sia a livello di lavoro benevolo che di compartecipazione economica, cercando in questo modo di limitare gli effetti controproducenti di attività puramente assistenziali. Ciò risponde al modello di cogestione per il sostegno integrale dei suoi beneficiari che Cesvitem adotta nelle sue attività, costituito da un meccanismo che implica partecipazione articolata e cooperazione tra gli attori della società settore civile, pubblico e privato. Da parte sua Cesvitem ha ricambiato il prezioso lavoro volontario e creativo delle madri garantendo un appoggio solidale ai CDM per l’eduzione, la nutrizione e la salute di bambini e madri.

Di fronte ai problemi evidenziati nel contesto, la presente iniziativa si prefigge di aumentare la copertura e la qualità dell'istruzione primaria e garantire una maggior sicurezza alimentare ai bambini della periferia di Trujillo. A tal fine, si propone di replicare l'esperienza del successo della 1a versione del progetto “Cuaderno y comida”, un'iniziativa già sostenuta dalla Tavola Valdese con i fondi dell’8 per mille nel 2016 (prot. 25438/JM/16). Le attività oggetto della presente richiesta di sono di importanza basilare per garantire un appoggio integrale ai beneficiari e la naturale prosecuzione di quelle già realizzate.

La sfida di questo progetto è:
- garantire a 703 bambini un adeguato sostegno scolastico per migliorare il rendimento a scuola;
- sensibilizzare 600 madri sulla cura e mantenimento della salute dei propri figli e accrescere la consapevolezza in sé stesse per una realizzazione personale;
- rinnovare i locali, le attrezzature e gli arredi di 5 CDM in condizioni socio-economiche e sanitarie precarie.

Per raggiungere gli obiettivi prefissati si propone di:

1. Realizzare attività doposcuola e corsi di sostegno scolastico.
Con l’intento di aumentare la qualità educativa dei bambini, rafforzando la conoscenza
scolastica per migliorare la comprensione della lettura e della matematica, si prevede di
avviare corsi specifici condotti da insegnanti di scuola primaria capaci in 20 Organizzazioni
sociali di base (18 CDM, 1 istituto educativo e 1 asilo). Le attività si svolgeranno in 5 mesi, da
aprile a dicembre (il periodo scolastico in Perù va da marzo a dicembre), e prevedono 4 ore
per 2 giorni alla settimana, per un totale di 3.200 ore.

2. Realizzare corsi di sensibilizzazione e formazione per le madri.
Si prevede l'empowerment delle madri, attraverso corsi di sensibilizzazione finalizzati alla crescita dell’autostima personale e al miglioramento della consapevolezza in sé stesse, della qualità della vita e dell’armonia famigliare. Con il raggiungimento di un nuovo grado di autonomia femminile si vuole anche ridurre l’esposizione alla violenza maschile. Verranno anche impartite nozioni su nutrizione e sicurezza alimentare. È essenziale questo intervento formativo rivolto alle madri per favorire la preparazione di pasti il più possibile adeguati dal punto di vista alimentare e igienico. Il Progetto Pininos prevede infatti, per ogni beneficiario, la distribuzione di cinque pasti alla settimana somministrati presso i CDM, in grado di coprire il 60% del fabbisogno calorico. L’attività si concretizza in 2 incontri da 1 ora ciascuno per le 600 madri dei 20 delle Organizzazioni Sociali di base tenuti da una psicologa e da una nutrizionista.

3. Rinnovare locali, arredi e attrezzature di 5 CDM.
Per garantire una corretta preparazione e somministrazione dei pasti ai bambini beneficiari di Pininos, è necessario che le madri lavorino in ambienti adeguati che garantiscano ospitalità e salubrità. La maggior parte delle sedi dei CDM condivide precarietà delle strutture in termini strutturali, igienici e di adeguatezza rispetto all’accoglienza dei minori e alle attività che vi vengono svolte. Il progetto prevede la ristrutturazione di 5 CDM (La Unión, Los Geranios, Ramiro Prialé Prialé, San Francisco de Asis e Víctor Raul Haya de la Torre, che sono quelli più deficitari) con interventi di tipo strutturale in autocostruzione (rifacimento pavimenti e coperture, sistemazione bagni, infissi e impiantistica). Particolare attenzione sarà posta nel miglioramento delle cucine e delle cosiddette “aulas-comedores” (ovvero i locali utilizzati per somministrazione dei pasti e per le attività di doposcuola) per i quali è prevista anche la fornitura di tavoli e panche (a integrazione della dotazione già esistente), di cucine di tipo industriale, stoviglie e utensili.


logo 8 per mille Tavola Valdese
Progetto sostenuto da
Otto per mille della Chiesa Valdese
(Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi)
 
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