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Sostegno a distanza, arrivano le letterine di Natale

Dopo un viaggi di migliaia di chilometri, sta arrivando nelle case dei nostri sostenitori la corrispondenza dei bambini e dei ragazzi coinvolti nei nostri progetti Sad. Una nuova occasione per affacciarsi sulla realtà del Sud del mondo e rinsaldare un legame solidale.

Le cassette delle lettere dei nostri sostenitori si stanno riempiendo di solidarietà. Proprio in questi giorni stanno finalmente arrivando a destinazione, dopo un viaggio di migliaia di chilometri, le letterine dei bambini e dei ragazzi dei progetti di sostegno a distanza. Tutto il materiale è già passato presso la nostra sede e, dopo un lungo lavoro di imbustamento e smistamento, ha preso la strada dei destinatari finali.

Per alcuni dei nostri sostenitori è una splendida prima volta, per tanti altri un rapporto che si rinsalda anno dopo anno. Ma per tutti è una finestra attraverso cui è possibile affacciarsi direttamente sul Sud del mondo, guidati dalle parole e dai disegni di chi ai nostri sostenitori deve la speranza di un domani migliore. Sempre, ovviamente, con il valore aggiunto di una nuova foto del beneficiario, per dare l’idea, anche visiva, della sua crescita.

Come ripetiamo sempre, è ovviamente possibile rispondere. Anzi, vi invitiamo il più possibile a farlo: anche solo poche righe, o una vostra fotografia, o una cartolina della vostra città, per un bambino del Sud del mondo possono rappresentare un vero e proprio tesoro. Le lettere possono essere inviate direttamente alle nostre sedi o ai partner con cui collaboriamo, utilizzando gli indirizzi e le istruzioni che trovate nel link nel box Approfondimenti.

Assieme alle letterine è in arrivo anche il nuovo numero della nostra rivista Il Girotondo, il quarto e ultimo di quest’anno. Copertina e dossier sono dedicati alle borse di studio universitarie dei nostri progetti di sostegno a distanza in Mozambico e Perù: pagina dopo pagina presentiamo in particolare le storie di Karol Anabel e Alejandro, gli ultimi due ragazzi entrati alla prestigiosa Universidad Nacional de Trujillo, e di Elisio, studente di Ingegneria mineraria al Politecnico di Tete. Nell’editoriale, dedicato a Malala, la giovanissima vincitrice del Nobel per la Pace, il presidente del Cesvitem Simone Naletto scrive: “Questa ragazza, a soli 17 anni, è un simbolo globale: gira il mondo, incontro i potenti della terra, tiene discorsi seguitissimi. Nel suo piccolo, con la sua testimonianza, sta cambiando la realtà. Ma siamo convinti che ci siano migliaia, milioni di potenziali Malala, che potrebbero dare vita ad un futuro completamente nuovo. Milioni di bambini e ragazzi che, ogni giorno, lottano per la loro istruzione, incuranti dei mille sacrifici da affrontare. Aiutiamo altri Malala a sbocciare, diamo a tutti la possibilità di emergere e di portare il loro contributo per un domani migliore”. 

Notizia del 22/12/2014


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