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Sostegno a distanza, tutti i numeri del 2009

Progetto per progetto, settore per settore, tutto quello che abbiamo realizzato grazie alla generosità dei nostri sostenitori in favore di 3.517 bambini e delle loro famiglie. Nonostante la crisi

Istruzione. Salute. Alimentazione. Identità. Questi quattro diritti sono fondamentali per la vita di qualsiasi persona, ad ogni età. Tanto più nel caso di bambini e ragazzi che si affacciano alla vita e hanno bisogno di una base solida sulla quale fondare il loro futuro. Non a caso la difesa e la promozione del diritto all’istruzione, alla salute, all’alimentazione e all’identità sono il caposaldo dei nostri progetti di sostegno a distanza, il marchio di fabbrica dell’impegno del Cesvitem nel Sud del mondo. In questi anni, sono stati ben 10 mila i minori che hanno beneficiato di queste iniziative, ricevendo un aiuto fondamentale per la costruzione di un domani migliore per sé, per le loro famiglie e per i loro paesi.

Un impegno che, come potrete vedere, abbiamo portato avanti anche nel 2009. Nelle pagine dedicate ad ogni singolo progetto è infatti possibile consultare, per ogni settore d’intervento, i numeri di tutto quello che siamo riusciti a realizzare lo scorso anno grazie alla generosità dei nostri sostenitori. Un anno non facile, caratterizzato dalla crisi economica globale che ha messo in ginocchio tante famiglie, nel Nord e nel Sud del mondo. E a sud in particolare le difficoltà sono state ancora più grandi, spingendo milioni di persone ben al di sotto la soglia della povertà. Per questo l’aiuto garantito attraverso il sostegno a distanza si è rivelato ancor più decisivo, proprio per difendere quei quattro diritti senza i quali anche la speranza diventa un lusso. Dal Perù al Mozambico, dai 239 mila pasti serviti nelle mense infantili di Trujillo ai 17 mila quaderni distribuiti nei villaggi del distretto di Monapo, vi invitiamo dunque ad una sorta di giro del mondo della solidarietà. Un viaggio per scoprire come le donazioni fatte in Italia si siano trasformate in un aiuto concreto e spesso decisivo per 3.517 bambini e per le loro famiglie.

Il tutto nonostante proprio nel 2009 il morso della crisi abbia colpito anche la solidarietà. In attesa di pubblicare i dati definitivi del bilancio consuntivo (attualmente in fase di revisione contabile), l’analisi della raccolta fondi dimostra come le difficoltà economiche di molte famiglie italiane abbiano cambiato le modalità di donazione. Il settore più in sofferenza, infatti, è proprio il sostegno a distanza, con un calo delle donazioni pari a circa 50 mila euro, segno evidente della difficoltà dai parte dei sostenitori di assumersi un impegno anche solo su base annuale. Non a caso il numero di sostegni attivi è, seppur di poco, diminuito (da 2.747 a 2.707), quasi esclusivamente a causa della crisi: lo scorso anno sono stati infatti 128 i sostenitori che hanno dovuto interrompere il sostegno a distanza a causa di problemi economici. Senza impedirci, però, di travolgere ancora una volta il Sud del mondo con un’ondata di solidarietà.

Notizia del 17/06/2010


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