
Il finale scrivilo tu
Non è mai troppo tardi per costruire un futuro migliore con il Cesvitem. Un lascito testamentario a favore del Sud del mondo, anche piccolo, è un gesto che vive per sempre.
Fare testamento è un atto molto più semplice ed economico di quello che comunemente si pensi. E soprattutto è un gesto dal grande valore solidale, perché permette di donare una speranza a chi ha più bisogno senza comunque ledere i diritti dei propri eredi.
L’entità del lascito non è importante: piccolo o grande che sia, contribuirà a migliorare la vita a bambini, donne e uomini del Sud del mondo, moltiplicando all’infinito il suo valore.
Il finale scrivilo tu: sarà sicuramente bellissimo.
Che cos'è
Il testamento è un documento attraverso cui una persona individua i soggetti che, al momento della sua morte, subentreranno in tutti i suoi diritti.
La legge italiana tutela i parenti più stretti (eredi legittimari, ovvero il coniuge, i figli e, in assenza di questi ultimi, i genitori), ai quali è destinata sempre e comunque una parte del patrimonio (la cosiddetta quota di riserva). La restante parte, detta quota disponibile, può invece essere destinata liberamente dal testatore secondo la propria volontà. In mancanza di eredi legittimari , la quota disponibile coincide con l’intero patrimonio.
In mancanza di testamento, il patrimonio spetta agli eredi legittimi, ovvero, oltre ai legittimari, i parenti fino al sesto grado. Se non ci sono nemmeno eredi legittimi, il patrimonio del defunto passa automaticamente allo Stato.
Cosa posso lasciare al Cesvitem
Attraverso il testamento, qualsiasi sia la forma scelta per la sua stesura, è possibile lasciare al Cesvitem:
- una somma di denaro, beni finanziari (titoli, azioni, buoni postali, fondi di investimento) o il proprio TFR;
- beni mobili (opere d’arte, gioielli, arredi, …);
- beni immobili (appartamenti, terreni, fabbricati, …).
Salvo casi particolari, i beni mobili e immobili, saranno venduti dal Cesvitem e trasformati in denaro utile per finanziare le attività dell’associazione nel Sud del mondo.
Un capitolo a parte riguarda l’assicurazione sulla vita: non rientrando nel patrimonio ereditario, è a completa disposizione del testatore, che può disporne liberamente e destinarla secondo la propria volontà, senza vincoli rispetto agli eredi legittimi. Il titolare di una polizza può esprimere questa volontà in qualsiasi momento, o attraverso il proprio testamento, oppure dandone comunicazione all’agenzia in modo che essa venga espressa direttamente sulla polizza.
Come il Cesvitem userà il mio lascito
Cesvitem utilizzerà i lasciti per finanziare le proprie attività, a seconda dei bisogni concreti e delle priorità che verranno individuati di volta in volta.
Il testatore potrà comunque indicare l'area di intervento a cui destinare il suo lascito (istruzione e formazione, salute, acqua e cibo).
Qualora vi sia da parte del donatore la richiesta di realizzare un progetto specifico, Cesvitem ne valuterà la fattibilità e la coerenza con il proprio impegno e, se possibile, provvederà a realizzarlo.
Come fare testamento
Scrivere un testamento è un azione sostanzialmente semplice, sia che si decida di farlo da sé, sia che ci si affidi ad un professionista. È richiesto soltanto il rispetto di alcune indicazioni di legge. Tra le diverse forme esistenti, le più comuni sono tre: testamento olografo, pubblico e segreto. Per tutte valgono delle regole di base: in particolare il testamento resta valido finché non viene revocato con uno posteriore e può essere modificato o annullato in qualunque momento della vita.
È la forma più semplice ed economica, in quanto non richiede l’intervento di un professionista. Infatti è redatto dal testatore interamente a mano e deve recare data (giorno, mese e anno) e firma (nome e cognome) alla fine delle disposizioni.
È opportuno che il contenuto sia chiaro e sintetico, in modo da non prestarsi ad alcun fraintendimento. Inoltre, se il testamento olografo viene distrutto, lacerato o cancellato, tutto o in parte, ne deriva il suo annullamento automatico: per questo è sempre consigliabile scriverlo in due copie originali e consegnarne una ad una persona di fiducia.
È la forma più sicura, in quanto viene redatto direttamente dal notaio in presenza del testatore e di due testimoni, che sono tenuti a firmarlo e a mantenere il più stretto riserbo riguardo ai contenuti.
Questo tipo di testamento offre le maggiori garanzie, in termini di correttezza formale delle disposizioni, in particolare per quanto riguarda la suddivisione del patrimonio tra quota di riserva e quota disponibile. Il Ha un costo, che varia a seconda del professionista, ma che è compensato dalle garanzie che offre.
È la forma più riservata, in quanto viene redatto dal testatore (o da una sua persona di fiducia) e, in presenza di due testimoni, viene consegnato in busta sigillata ad un notaio, che lo conserverà fino alla sua apertura.
Se è scritto a mano dal testatore, deve essere sottoscritto dallo stesso alla fine delle disposizione. Se è scritto in tutto o in parte da altri, o se è scritto con mezzi meccanici, deve portare la sottoscrizione del testatore anche in ciascun mezzo foglio.