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Tutto quello che c'è da sapere sul sostegno a distanza

Avendo aderito alla Carta dei Criteri di Qualità del Sad, il Cesvitem si impegna ad utilizzare l’80% dei fondi per le attività progettuali, limitando al 20% la quota trattenuta in Italia per le spese di gestione (attività di promozione e sensibilizzazione, stampa e invio del trimestrale Il Girotondo, missioni di monitoraggio, certificazione del bilancio, amministrazione, spese telefoniche, bancarie e postali). In casi particolari una parte dei fondi (fino a un massimo del 5%) destinato alle attività progettuali può essere utilizzata per iniziative di sviluppo comunitario.

Il tuo contributo non viene inviato direttamente al bambino da te sostenuto o alla sua famiglia, ma viene raggruppato con le donazioni degli altri sostenitori e inviato ai responsabili locali del progetto (nostre rappresentanze o partner istituzionali), che utilizzano i fondi per lo svolgimento delle attività previste. In questo modo, oltre ad avere la garanzia di un uso corretto del denaro raccolto, è possibile coinvolgere e beneficiare anche quei minori non ancora formalmente sostenuti a distanza da un padrino italiano.

È molto semplice: contatta la nostra segreteria per richiedere la scheda di un sostegno o semplicemente per avere maggiori informazioni.

Sì, l’importante è indicare il nome e l’indirizzo di un referente, così da semplificare l’invio delle varie comunicazioni.

Compatibilmente con le schede disponibili, puoi scegliere nazionalità e sesso del bambino che vuoi sostenere. Ricorda però che in molte realtà del Sud del mondo ancor oggi le femmine hanno meno possibilità dei maschi e che per i ragazzi più grandi non è sempre facile trovare un sottoscrittore disposti a sostenerli.

Potrai versare la quota di adesione con la frequenza da te scelta utilizzando uno dei nostri conti corrente postali o bancari, indicando nella causale il codice Sad riportato sulla scheda.

L’impegno minimo che ti richiediamo è di un anno, anche se contiamo di averti al nostro fianco con un minimo di continuità, in modo da il bambino o il ragazzo che sostieni possa ricevere un aiuto stabile in quelli che sono gli anni più delicati della sua crescita.

Di solito il sostegno si conclude quando il minore esce dal programma per raggiunti limiti di età o per aver concluso il proprio percorso di studi. Tuttavia può terminare anticipatamente anche per abbandono scolastico, mancata partecipazione alle attività previste dal progetto o trasferimento della famiglia in altra località. In questi casi riceverai una lettera che spiega i motivi della conclusione del sostegno e la proposta di un nuovo bambino da sostenere per poter proseguire, se lo desideri, il tuo impegno.

Il più delle volte si tratta di scritti brevi e molto semplici: sono bambini che vivono in condizioni difficili, che faticano a frequentare la scuola e non sono abituati a comunicare in forma scritta. Inoltre l’età anagrafica non sempre coincide con la classe frequentata e quindi con la capacità di scrivere. Ma proprio per questi motivi devi apprezzare ancor di più lo sforzo fatto dal minore che sostieni per scriverti.

Certo, anzi te lo consigliamo: una tua lettera, una foto, una cartolina della tua città diventano per il bambino che sostieni un dono grandissimo, una vera e propria finestra aperta sul mondo. Un tuo incoraggiamento a studiare con impegno, ad esempio, può valere tantissimo. Ti consigliamo solo di non scrivere il tuo indirizzo, per evitare che adulti vicini al minore che sostieni ne facciano un uso non appropriato. Le lettere possono essere inviate anche in italiano agli indirizzi indicati per ciascun progetto: gli operatori locali provvederanno alla traduzione e alla consegna. Ricordati sempre di indicare all’inizio della lettera il nome del bambino e il codice Sad.

Te lo sconsigliamo vivamente: difficilmente arriverebbe a destinazione.

È meglio di no, in molti paesi ci sono problemi di elettricità, le connessioni sono difficili e costose, lo scambio di e-mail appesantirebbe non poco il lavoro degli operatori locali. Senza contare che per un bambino è preferibile ricevere comunicazioni più calde e più personali, come lettere di carta, foto, cartoline.

Non è ammesso l’invio di pacchi o regali individuali: i nostri partner locali dovrebbero sostenere alti costi per lo sdoganamento e in più si creerebbero delle antipatiche differenze fra bambini. Per ogni progetto è stato creato un fondo doni a cui puoi versare un contributo che servirà ad acquistare un regalo per tutti i beneficiari del progetto.

Certo, è un’esperienza che ti raccomandiamo per toccare con mano la realtà in cui vive, i suoi progressi e il nostro impegno. I costi del viaggio restano a tue spese, avvertendoci per tempo potremo organizzare la visita in modo che si svolga nel rispetto della cultura e della situazione locale. I nostri operatori sono a disposizione per la visita ai progetti e l’incontro con il bambino, ma non possono fornire supporto logistico per alloggio e trasporti.

Te lo sconsigliamo vivamente: oltre alle difficoltà burocratiche, devi considerare le difficoltà del bambino ad adattarsi ad una realtà così diversa dalla sua, nonché il trauma che subirebbe al ritorno nel suo Paese d’origine.

Sì, essendo il Cesvitem riconosciuto come ETS, i contributi erogati all’associazione sono deducibili dal reddito imponibile o detraibili dall'imposta nelle modalità previste dalla vigente normativa fiscale.

Anche se richiediamo l'impegno minimo di un anno, puoi interrompere il sostegno in qualsiasi momento dandone tempestiva comunicazione alla nostra segreteria.

No, continua a beneficiare delle attività previste anche se non è formalmente sostenuto a distanza.

Per attivare un sostegno a distanza
o per richiedere maggiori informazioni,
contattata la nostra segreteria

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