Preguntas frecuentes

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Tutto quello che c'è da sapere sul sostegno a distanza


Qual è il contributo richiesto per attivare un sostegno a distanza?
Il contributo minimo per sostenere un bambino a distanza è di 240 euro all’anno: 65 centesimi al giorno, meno di un caffè al bar. Il contributo è versabile in un’unica soluzione o con periodicità scelta dal sottoscrittore (20 euro al mese, 40 euro a bimestre, 60 euro a trimestre, …). Fa eccezione il Progetto Becas in Perù, per il quale è previsto un contributo di 320 euro da versare in un’unica soluzione entro il 31 gennaio di ogni anno.

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Come sarà utilizzato il mio contributo?
Avendo aderito alla Carta dei Criteri di Qualità del Sad, il Cesvitem si impegna ad utilizzare l’80% dei fondi per le attività progettuali, limitando al 20% la quota trattenuta in Italia per le spese di gestione (attività di promozione e sensibilizzazione, stampa e invio del trimestrale Il Girotondo, missioni di monitoraggio, certificazione del bilancio, amministrazione, spese telefoniche, bancarie e postali). In casi particolari una parte dei fondi (fino a un massimo del 5%) destinato alle attività progettuali può essere utilizzata per iniziative di sviluppo comunitario.

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Chi riceve il denaro da me donato?
Il tuo contributo non viene inviato direttamente al bambino da te sostenuto o alla sua famiglia, ma viene raggruppato con le donazioni degli altri sostenitori e inviato con cadenza mensile al coordinatore locale del progetto, che li utilizza per lo svolgimento delle attività previste. In questo modo, oltre ad avere la garanzia di un uso corretto del denaro raccolto, è possibile coinvolgere e beneficiare anche quei minori non ancora formalmente sostenuti a distanza da un padrino italiano.

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Come faccio ad attivare il sostegno a distanza?
È molto semplice: compila via internet il form di adesione, ti invieremo a casa la scheda di un bambino o di un ragazzo. Compila una delle fotocopie della scheda con i tuoi dati, allega la ricevuta del primo versamento e invia il tutto in busta chiusa a Cesvitem Onlus, via Mariutto 68, 30035 Mirano (VE). La scheda con la foto originale resta invece a te.

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Siamo un gruppo: possiamo attivare un sostegno a distanza?
Sì, l’importante è indicare il nome e l’indirizzo di un referente, così da semplificare l’invio delle varie comunicazioni.

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Posso scegliere le caratteristiche del bambino che voglio sostenere?
Compatibilmente con le schede disponibili, puoi scegliere nazionalità e sesso del bambino che vuoi sostenere. Ricorda però che in molte realtà del Sud del mondo ancor oggi le femmine hanno meno possibilità dei maschi e che per i ragazzi più grandi non è sempre facile trovare un sottoscrittore disposti a sostenerli.

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Come posso versare la quota del sostegno a distanza?
Potrai versare la quota di adesione con la frequenza da te scelta utilizzando uno dei nostri conti corrente postali o bancari, indicando nella causale il codice Sad riportato sulla scheda.

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Se attivo un sostegno a distanza sono costretto a mantenerlo per sempre?
L’impegno minimo che ti richiediamo è di un anno, anche se è contiamo di averti al nostro fianco con un minimo di continuità, in modo da il bambino o il ragazzo che sostieni possa ricevere un aiuto stabile in quelli che sono gli anni più delicati della sua crescita.

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Quando termina il sostegno?
Di solito il sostegno si conclude quando il minore esce dal programma per raggiunti limiti di età o per aver concluso il proprio percorso di studi. Tuttavia può terminare anticipatamente anche per abbandono scolastico, mancata partecipazione alle attività previste dal progetto o trasferimento della famiglia in altra località. In questi casi riceverai una lettera che spiega i motivi della conclusione del sostegno e la proposta di un nuovo bambino da sostenere per poter proseguire, se lo desideri, il tuo impegno.

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Come posso interrompere il sostegno?
Puoi interrompere il sostegno in qualsiasi momento dandone tempestiva comunicazione alla nostra segreteria (tel. 041 5700843, e-mail info@cesvitem.it). In tal caso ti chiediamo di rispedirci via posta la scheda con la foto originale, così da permetterci di trovare un nuovo sostenitori che si faccia carico del sostegno.

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Se interrompo il sostegno il bambino esce automaticamente dal progetto?
No, continua a beneficiare delle attività previste anche se non è formalmente sostenuto a distanza.

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Che tipo di informazioni riceverò? Con che frequenza?
Oltre alla scheda iniziale, due volte all’anno, a seconda della situazione e dell’età, riceverai una lettera del bambino o del ragazzo da te sostenuto. Se il bambino è troppo piccolo e non sa scrivere, la comunicazione sarà redatta da un parente o da uno degli operatori del progetto. Inoltre aggiornamenti dai vari progetti vengono pubblicati sulla nostra rivista Il Girotondo (che riceverai a casa ogni tre mesi) e sul sito www.cesvitem.org.

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Che tipo di lettere mi posso aspettare dal bambino che sostengo?
Il più delle volte si tratta di scritti brevi e molto semplici: sono bambini che vivono in condizioni difficili, che faticano a frequentare la scuola e non sono abituati a comunicare in forma scritta. Inoltre l’età anagrafica non sempre coincide con la classe frequentata e quindi con la capacità di scrivere. Ma proprio per questi motivi devi apprezzare ancor di più lo sforzo fatto dal minore che sostieni per scriverti.

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Posso scrivere lettere al bambino?
Certo, anzi te lo consigliamo: una tua lettera, una foto, una cartolina della tua città diventano per il bambino che sostieni un dono grandissimo, una vera e propria finestra aperta sul mondo. Un tuo incoraggiamento a studiare con impegno, ad esempio, può valere tantissimo. Ti consigliamo solo di non scrivere il tuo indirizzo, per evitare che adulti vicini al minore che sostieni ne facciano un uso non appropriato. Le lettere possono essere inviate anche in italiano agli indirizzi indicati per ciascun progetto: gli operatori locali provvederanno alla traduzione e alla consegna. Ricordati sempre di indicare all’inizio della lettera il nome del bambino e il codice Sad.

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Posso inviare denaro nella busta?
Te lo sconsigliamo vivamente: difficilmente arriverebbe a destinazione.

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È possibile utilizzare la posta elettronica?
È meglio di no, in molti paesi ci sono problemi di elettricità, le connessioni sono difficili e costose, lo scambio di e-mail appesantirebbe non poco il lavoro degli operatori locali. Senza contare che per un bambino è preferibile ricevere comunicazioni più calde e più personali, come lettere di carta, foto, cartoline.

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Posso inviare regali al bambino?
Non è ammesso l’invio di pacchi o regali individuali: i nostri partner locali dovrebbero sostenere alti costi per lo sdogamento e in più si creerebbero delle antipatiche differenze fra bambini. Per ogni progetto è stato creato un fondo doni a cui puoi versare un contributo che servirà ad acquistare un regalo per tutti i beneficiari del progetto.

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Posso andare a trovare il bambino?
Certo, è un’esperienza che ti raccomandiamo per toccare con mano la realtà in cui vive, i suoi progressi e il nostro impegno. I costi del viaggio restano a tue spese, avvertendoci per tempo potremo organizzare la visita in modo che si svolga nel rispetto della cultura e della situazione locale. I nostri operatori sono a disposizione per la visita ai progetti e l’incontro con il bambino, ma non possono fornire supporto logistico per alloggio e trasporti.

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Posso invitare il bambino in Italia?
Te lo sconsigliamo vivamente: oltre alle difficoltà burocratiche, devi considerare le difficoltà del bambino ad adattarsi ad una realtà così diversa dalla sua, nonché il trauma che subirebbe al ritorno nel suo Paese d’origine.

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I contributi versati per il sostegno a distanza sono fiscalmente deducibili?
Essendo il Cesvitem riconosciuto come Ong e Onlus, anche i versamenti a favore dei progetti Sad sono deducibili dal reddito imponibile nella misura massima del 10% del reddito stesso, fino a un massimo di 70.000 euro annui. Per usufruire di tali agevolazioni è necessario conservare le ricevute di versamento (art. 14, comma 1 del D.L. 35/05 convertito in legge n. 80 del 14/05/2005).

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