Progetto Ntwanano

Origine dell'iniziativa e attività

Avviato nel 1994 dalla ong mozambicana Kulima, il progetto di sostegno a distanza Ntwanano ("comprensione" in changana, uno dei dialetti parlati in Mozambico) si occupa di minori che vivono in alcuni quartieri periferici di Maputo e Matola, vaste baraccopoli con gravi problemi sociali, peggiorati dalla carenza di servizi essenziali.

Gli obiettivi del progetto, a cui il Cesvitem partecipa dal 1999, sono quelli di promuovere l’istruzione primaria (iscrizione scolastica, fornitura di uniforme e materiale didattico, corsi di sostegno) e attività formative e ricreative complementari (laboratori artigianali, corsi di teatro e danza, attività sportive di gruppo), provvedere all’iscrizione anagrafica, distribuire vestiario e garantire l’assistenza sanitaria (visite mediche di controllo, distribuzione di zanzariere pretrattate e di medicinali non forniti dal sistema sanitario, analisi e visite specialistiche, corsi d’igiene e prevenzione sanitaria).

La gestione delle attività progettuali è affidata a uno staff locale costituito da operatori sociali, docenti e personale sanitario.