Corrispondenza e viaggi

Sostegno a distanza - Corrispondenza

Una solidarietà coinvolgente

Nato da una "cultura della solidarietà" vissuta in modo più personale, il sostegno a distanza che proponiamo coinvolge profondamente e con pari dignità il minore beneficiario (e la sua famiglia) e il donatore italiano: il Cesvitem promuove infatti la comunicazione epistolare tra padrini e beneficiari e incoraggia le visite sul campo dei primi, nella convinzione che questo favorisca una maggiore comprensione e l'instaurarsi di rapporti umani più autentici.

Lettere e comunicazioni

Tutti i progetti Sad del Cesvitem promuovono la corrispondenza tra sottoscrittore e beneficiario, considerandola per entrambi un’importante forma di arricchimento culturale. Ogni anno è previsto l’invio di due comunicazioni del bambino o del ragazzo sostenuto al relativo sostenitore. Se il minore non sa ancora scrivere, la lettera sarà redatta da un parente o dall’operatore sociale che lo segue. Per i sostenitori è possibile rispondere inviando lettere, foto o cartoline scritte anche in italiano: gli operatori locali dei progetti provvederanno alla traduzione e alla consegna del materiale ai bambini.

Viaggi alla scoperta dei progetti

Oltre alla corrispondenza, è possibile visitare il progetto e conoscere di persona il bambino o ragazzo sostenuto: il viaggio, il cui costo e organizzazione rimane interamente a carico dei partecipanti, richiede una buona dose di adattabilità e un’attenta programmazione, tenendo presente che si visitano soprattutto zone non turistiche. Per questo si richiede di avvisare la sede italiana dell’associazione con congruo anticipo, in modo da poter organizzare la visita nel rispetto della cultura e della realtà locale.
Al contrario si sconsiglia vivamente di invitare in Italia i minori sostenuti: oltre alle difficoltà burocratiche, sono da tenere in considerazione le difficoltà dei bambini ad adattarsi ad un ambiente così diverso e per il trauma che subirebbero al ritorno nel loro Paese.