Contributi e durata

Meno di un caffè al giorno

Il contributo minimo per il sostegno a distanza di un bambino è di 240 euro all’anno: 65 centesimi al giorno, meno di un caffè al bar. Il contributo è versabile in un’unica soluzione o con periodicità scelta dal sottoscrittore (20 euro al mese, 40 euro a bimestre, 60 euro a trimestre, …). Fa eccezione il Progetto Becas in Perù, per il quale è previsto un contributo di 320 euro da versare in un’unica soluzione entro il 31 gennaio di ogni anno.

Essendo il Cesvitem riconosciuto come Ong e Onlus, anche i versamenti a favore dei progetti Sad sono deducibili dal reddito imponibile nella misura massima del 10% del reddito stesso, fino a un massimo di 70.000 euro annui. Per usufruire di tali agevolazioni è necessario conservare le ricevute di versamento.

Il sottoscrittore si impegna almeno per un anno, anche se è auspicabile un minimo di continuità che permetta al minore sostenuto di ricevere un aiuto stabile in quelli che sono gli anni più delicati della sua crescita. Comunque il sottoscrittore può interrompere il sostegno in ogni momento, dandone tempestiva comunicazione alla sede italiana per permettere di trovare un nuovo sottoscrittore che si faccia carico del sostegno.
Oltre che per disdetta del sostenitore, solitamente il sostegno a distanza si conclude quando il minore esce dal programma per raggiunti limiti di età o per aver concluso il proprio percorso di studi. Tuttavia può terminare anticipatamente anche per abbandono scolastico, mancata partecipazione alle attività previste dal progetto o trasferimento della famiglia in altra località. In questi ultimi casi il sostenitore riceve una lettera che spiega i motivi della conclusione del sostegno e la proposta di un nuovo bambino da sostenere per poter proseguire, se lo desidera, il proprio impegno.