Scuola primaria di Carapira

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EP Carapira: a che punto siamo

Approfondimento

Report intermedio (settembre 2009)

Quello che abbiamo fatto

I lavori per la costruzione della nuova scuola primaria di Carapira sono iniziati ufficialmente il 16 ottobre 2008, con la posa della prima pietra alla presenza della direttrice distrettuale dell’Educazione di Monapo Julieta Mepitia, delle autorità locali, dei lider comunitari e della popolazione del villaggio.

Nei giorni successivi sono partiti i lavori veri e propri, con la pulizia e le misurazioni del terreno messo a disposizione dalla locale missione comboniana e l’inizio dello scavo delle fondamenta. Nei mesi successivi i lavori, che hanno vista impegnata una squadra composta da 14 lavoratori, sono proseguiti senza particolari intoppi. Tra gennaio e febbraio 2009 è stato completato lo scavo e il getto delle fondamenta e sono stati fabbricati 8.100 mattoni necessari per le costruzioni. Nelle settimane successive è stata avviata la realizzazione delle opere murarie, conclusa nel mese di maggio. A fine giugno 2009 risultvano completate fino al tetto tre delle sei aule ed erano stati realizzati i lavori necessari per procedere alla gettata del pavimento in cemento. A fine agosto 2009 le opere murarie sono state completate, con la realizzazione dei tetti dei due blocchi aule e del blocco amministrativo. Tutte le pareti sono state intonacate e sono stati avviati i lavori di posa dell'impianto elettrico, lo scavo della fossa biologica e la costruzione dei servizi igienici esterni per alunni e professori. Nel bimestre successivo è prevista la realizzazione dei lavori di rifinitura, tra cui la preparazione e installazione degli infissi, la predisposizione dell’impianto elettrico sia nelle aule che negli uffici, la dipintura delle pareti. Contemporaneamente si procederà alla riabilitazione di un altro blocco di tre aule in muratura appartenente alla scuola, costruito in economia nel 2001 dai padri della locale missione comboniana: in questo caso si procederà ad un restauro generale e alla posa dell’impianto elettrico.

Ad aprile 2009 è stata portato a termine lo scavo del pozzo per il rifornimento di acqua potabile, finanziato dalla società Tasm di Milano attraverso la campagna Libera l’Acqua del Cipsi. I lavori sono stati eseguiti dall’impresa Tecno-Poços di Nampula su un’area indicata dalla direzione e dal consiglio della scuola, dopo un’attenta indagine geofisica eseguita dai tecnici per individuare la falda e quindi il punto migliore in cui eseguire la perforazione. È stato scavato un pozzo della profondità di 37 metri, livello al quale è stata intercettata una falda particolarmente abbondante, che garantirà un rifornimento costante d’acqua lungo tutto l’arco dell’anno, compresi i periodi di siccità. Dopo il rivestimento dello scavo con tubi in pvc, l’opera è stata completata con la realizzazione di una piazzola in cemento e l’installazione di una pompa manuale per il prelievo dell’acqua.

    Ad oggi, per la realizzazione dei lavori, sono stati acquistati:
  • 825 sacchi di cemento da costruzione
  • 50 kg di fil di ferro
  • 84,5 kg di chiodi
  • 853 tondini di diametro variabile da 6 a 10 mm
  • 88 carichi di pietre, 125 di sabbia, 59 di ghiaia
  • 5 rotoli di filo da demarcazione
  • 1.300 viti
  • 80 tavole in legno per le impalcature
  • 32 tavole in legno per casseforme
  • 262 travi e morali e 210 lastre di lusalite per la costruzione del tetto
  • 21 interruttori
  • attrezzi vari (2 carriole, 6 badili, 6 zappe, 7 secchi, 3 machete, 1 accetta)

Fondi raccolti

A fronte di un preventivo iniziale di spesa di 58.597 euro, Watana ha richiesto un aumento del budget di 5.757 euro, motivato dal notevole aumento dei costi delle materie prime registrato nell'ultimo anno in Mozambico. Attualmente il progetto ha ricevuto donazioni per 60.452 euro, frutto di 290 singoli contributi.