Progetto Pozzi Watana

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Progetto Pozzi Watana

Il progetto

Dopo le positive esperienze nei villaggi di Mucaca e Nacuca e nelle scuole primarie di Metocheria Circulo e Carapira, dove negli ultimi anni sono stati realizzati complessivamente cinque pozzi, Cesvitem e Watana, in accordo con le autorità del distretto di Monapo, hanno messo in preventivo la realizzazione di altri otto pozzi con pompa manuale in altrettante località della zona (Moagem, Tapalala, Ampapa, Namachaca, Neculo, Anzozone, Nagonha e Mueri), per un totale di 8.345 beneficiari.

Durante il periodo delle piogge (da gennaio a maggio) il problema viene parzialmente risolto attraverso lo scavo a mano di pozzi della profondità di circa un metro, che intercettano piccole falde di superficie alimentate dalle precipitazioni. Già a partire da giugno, però, i pozzi cominciano ad avere problemi di rifornimento, fino a rimanere completamente vuoti da ottobre a dicembre, il periodo più caldo dell’anno. In ogni caso l’utilizzo, per usi domestici, di igiene e alimentari, di acqua piovana o proveniente da falde di superficie non offre nessuna garanzia di potabilità: di conseguenza si registrano numerosi casi di malattie imputabili al consumo di acqua contaminata (dissenteria, tifo, verminosi), che rendono precario il lavoro degli adulti e discontinua la frequenza scolastica di bambini e ragazzi.

I lavori di realizzazione dei pozzi sono affidati a ditte locali specializzate in perforazioni e opere idrauliche. Lo scavo è di norma preceduto da uno studio geofisico, per determinare il punto dell’area interessata su cui effettuare la trivellazione in modo da intercettare la falda. Vista la composizione del sottosuolo della zona del distretto di Monapo, solitamente è necessario perforare il terreno fino ad una profondità media di circa 50 metri. Una volta trovata l’acqua, lo scavo viene rivestito con uno strato di ghiaia sul fondo a fungere da filtro e con tubi in pvc sovrapposti con funzione di contenimento del terreno. Completata la struttura interna, si procede alla copertura del pozzo, realizzata con una lastra di cemento, su cui viene installata una pompa ad azionamento manuale, un tipo di tecnologia di facile utilizzo e relativamente semplice da manutenere. Nelle località interessate dall’intervento viene inoltre costituito un comitato di gestione, comprendente rappresentanti della comunità locale appositamente formati, a cui spetta il compito di garantire il corretto utilizzo del pozzo, di provvedere alla manutenzione dell’infrastruttura e alla raccolta tra le famiglie beneficiarie dei contributi necessari per l’acquisto dei pezzi di ricambio.