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Energy with Africa

Mirano-Labé: continua il progetto Energy with Africa

La stretta di mano tra le due autorità protagoniste del progetto consolida un rapporto che in questi anni si è unito più che mai e che ora ha ufficializzato l’inizio della sua seconda fase.

 

Martedì 12 febbraio, presso il Municipio di Mirano ha avuto luogo un incontro ufficiale tra le autorità locali e gli enti coinvolti nel progetto Energy with Africa. Mamadou Aliou Laly Diallo, primo cittadino di Labé, Comune della Guinea Conakry e beneficiario dell’iniziativa, ha infatti colto l’occasione trovandosi in Europa per alcuni incontri a Bruxelles, per venire in visita a Mirano, dove ha fatto gli onori di casa proprio la sindaca Maria Rosa Pavanello assieme al consigliere regionale Bruno Pigozzo. Presenti all’incontro anche il professore dell’IIs Levi-Ponti Paolo Barbiero, referente dell’iniziativa e il presidente del Cesvitem Simone Naletto.
A svolgere il ruolo di mediatore-accompagnatore Mamadou Kairaba Diallo vero promotore di questa iniziativa nel 2014, dopo che il racconto della sua storia aveva colpito i ragazzi della Cittadella Scolastica miranese, i quali da all’ora si sono mobilitati cercando di dare un contributo concreto a questo paese africano.  

Nel 2016 è stato compiuto il primo passo: comprare e posizionare sul tetto dell’Università di Labé dei pannelli fotovoltaici e fornire la struttura di una serie di Scholar (termine derivato dalla fusione di School e Solar), kit fotovoltaico portatile che permette di ricaricare un cellulare e illuminare un tavolo da studio per 10 ore realizzati dall’IIS Levi a Mirano e poi spediti in Africa.
Quest’anno si punta invece alla seconda parte del programma: allestire un laboratorio di elettronica e elettrotecnica con arredi, attrezzature specifiche e materiali di consumo per 14 postazioni complessive. La struttura sarà poi gestita da un team di insegnanti guineani che nei prossimi mesi verrà ospitato all’IIS Levi per un corso di aggiornamento di due mesi.
L’obiettivo finale è innescare un piccolo ma significativo processo di sviluppo della realtà locale guineana arrivando a realizzare, attraverso questa partnership, 10 prototipi di impianti fotovoltaici per l’illuminazione pubblica e domestica da posizionare nei villaggi delle periferie di Labé.  

Proprio per formalizzare l’avvio di questa seconda fase del progetto, a metà febbraio, una delegazione italiana dell'istituto Levi-Ponti di Mirano ha incontrato il Ministro dell'Istruzione guineano per la firma dell'accordo di cooperazione internazionale che permetterà l'avvio del corso triennale per la formazione di tecnici di impianti fotovoltaici presso l’Università di Labé. Il progetto è stato finanziato dall’Otto per mille della Chiesa Valdese, delle Acli Provinciali oltre che del Cesvitem stesso. Senza contare l’impegno dei tanti professori e studenti che collaborano con determinazione.

La stretta di mano tra le due autorità protagoniste del progetto consolida un rapporto che in questi anni si è unito più che mai e che ora ha ufficializzato l’inizio della sua seconda fase.

 

Martedì 12 febbraio, presso il Municipio di Mirano ha avuto luogo un incontro ufficiale tra le autorità locali e gli enti coinvolti nel progetto Energy with Africa. Mamadou Aliou Laly Diallo, primo cittadino di Labé, Comune della Guinea Conakry e beneficiario dell’iniziativa, ha infatti colto l’occasione trovandosi in Europa per alcuni incontri a Bruxelles, per venire in visita a Mirano, dove ha fatto gli onori di casa proprio la sindaca Maria Rosa Pavanello assieme al consigliere regionale Bruno Pigozzo. Presenti all’incontro anche il professore dell’IIs Levi-Ponti Paolo Barbiero, referente dell’iniziativa e il presidente del Cesvitem Simone Naletto.
A svolgere il ruolo di mediatore-accompagnatore Mamadou Kairaba Diallo vero promotore di questa iniziativa nel 2014, dopo che il racconto della sua storia aveva colpito i ragazzi della Cittadella Scolastica miranese, i quali da all’ora si sono mobilitati cercando di dare un contributo concreto a questo paese africano.  

Nel 2016 è stato compiuto il primo passo: comprare e posizionare sul tetto dell’Università di Labé dei pannelli fotovoltaici e fornire la struttura di una serie di Scholar (termine derivato dalla fusione di School e Solar), kit fotovoltaico portatile che permette di ricaricare un cellulare e illuminare un tavolo da studio per 10 ore realizzati dall’IIS Levi a Mirano e poi spediti in Africa.
Quest’anno si punta invece alla seconda parte del programma: allestire un laboratorio di elettronica e elettrotecnica con arredi, attrezzature specifiche e materiali di consumo per 14 postazioni complessive. La struttura sarà poi gestita da un team di insegnanti guineani che nei prossimi mesi verrà ospitato all’IIS Levi per un corso di aggiornamento di due mesi.
L’obiettivo finale è innescare un piccolo ma significativo processo di sviluppo della realtà locale guineana arrivando a realizzare, attraverso questa partnership, 10 prototipi di impianti fotovoltaici per l’illuminazione pubblica e domestica da posizionare nei villaggi delle periferie di Labé.  

Proprio per formalizzare l’avvio di questa seconda fase del progetto, a metà febbraio, una delegazione italiana dell'istituto Levi-Ponti di Mirano ha incontrato il Ministro dell'Istruzione guineano per la firma dell'accordo di cooperazione internazionale che permetterà l'avvio del corso triennale per la formazione di tecnici di impianti fotovoltaici presso l’Università di Labé. Il progetto è stato finanziato dall’Otto per mille della Chiesa Valdese, delle Acli Provinciali oltre che del Cesvitem stesso. Senza contare l’impegno dei tanti professori e studenti che collaborano con determinazione.

Notizia del 06/03/2019


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