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Report Sad 2013, tutti i numeri in fila

Progetto per progetto, ecco tutto quello che abbiamo potuto realizzare lo scorso anno grazie all'aiuto dei nostri sostenitori.

La laurea in Chimica di Cesaltina, in Mozambico. In Perú quelle in Scienze dell’amministrazione di Roosvelt e in Fisica di Katharine. E ancora, dal Mozambico, la favola in attesa di lieto fine di Alima, laureanda in Medicina. E dal Perú la bellissima storia di Susan, bella come il suo sorriso di “estudiante simbolo“ della Universidad Catolica de Trujillo.

Negli ultimi mesi, quando abbiamo parlato dei nostri progetti di sostegno a distanza, abbiamo dedicato uno spazio crescente alle iniziative che riguardano i ragazzi piú grandi, in particolari agli studenti iscritti alle scuole secondarie o all’università. D’altronde non può che essere così. Da un lato perché, anno dopo anno, i beneficiari delle nostre iniziative Sad crescono e affrontano nuove sfide, soprattutto a livello scolastico. Dall’altro perché i risultati che raggiungono (su tutti, appunto, le lauree di Cesaltina, Roosvelt e Katharine) sono la migliore testimonianza di quanto importante sia investire sull’istruzione per promuovere lo sviluppo umano nel Sud del mondo.

Questo però non significa che ci siamo dimenticati dei bambini piú piccoli dei nostri progetti, le migliaia di beneficiari che dall’Africa al Sudamerica sosteniamo negli anni piú delicati della loro crescita. È soprattutto a loro che i nostri operatori dedicano il loro lavoro quotidiano, sia perché rappresentano numericamente la spina dorsale del nostro impegno, sia perché rappresentano il vivaio da cui nasceranno i casi di successo dei prossimi anni.

Nei link che trovate nel box Approfondimenti, vi presentiamo allora quello che, progetto per progetto, abbiamo realizzato nel 2013 attraverso i progetti Sad. Numeri e cifre dietro cui si celano migliaia di volti e di storie, di fatiche e di progressi. Numeri e cifre che si traducono in un aiuto concreto solo grazie alla generosità e alla sensibilità dei nostri sostenitori in Italia. E allora leggete questi numeri, abbinateli al volto del vostro bambino. E siate orgogliosi, perché è tutto merito vostro.

Notizia del 23/06/2014


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