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Con Di mano in mano la primavera è solidale

Stai facendo il cambio degli armadi? Non buttare i vestiti che non usi più! Portali al bazar del Cesvitem, gli daremo nuova vita. E non dimenticare: anche da un tappo può nascere un futuro migliore…

È vero che la solidarietà fa bene in tutte le stagioni. Ma quest’anno, a primavera, ha un sapore in più. Avreste mai pensato che si può essere solidali anche facendo il cambio dell’armadio? Tutto merito di “Di mano in mano”, il bazar solidale del Cesvitem che da qualche mese ha aperto i battenti in via Mariutto 68 a Mirano. Uno spazio originale dove è possibile trovare abbigliamento e oggetti di tutti i tipi, nuovi e usati, frutto di donazioni da parte di privati e aziende: casalinghi, tessuti e complementi d’arredo; giocattoli e articoli regalo; borse e valigeria, quadri e tanto altro.

“È un’iniziativa in cui crediamo molto - spiega il presidente del Cesvitem Simone Naletto - e che settimana dopo settimana, grazie al passaparola, sta coinvolgendo un numero sempre crescente di persone. D’altronde ci sono davvero tanti modi per collaborare o semplicemente entrare in contatto con il bazar, aiutandoci nella raccolta fondi a favore del nostro impegno nel Sud del mondo. C’è chi è in cerca di oggetti originali o di capi d’abbigliamento usati ma in buono stato. C’è chi vuole liberarsi l’armadio o il magazzino e ci dona del materiale da esporre. Un circolo virtuoso che fa ben sperare per il futuro”. Eccoci al punto: per chi in queste settimane sta cambiando gli armadi, “Di mano in mano” è una splendida occasione per ridare nuova vita a capi d’abbigliamento che magari butteremmo o incastreremmo nel cassetto più nascosto perché non li vogliamo più mettere. Insomma, un “no” allo spreco e un “sì” alla solidarietà. Vestiti, ma anche oggetti e casalinghi, puliti e in buono stato, possono essere consegnati direttamente in bazar nei giorni di apertura (lunedì, mercoledì e sabato dalle 9.30-12.30 e 15.30-19.00).

“Di mano in mano” fa parte di Erre Solidale, la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi lanciata dal Cesvitem per coniugare la cultura del riciclo e del riuso con un sostegno concreto al Sud del mondoL’altra gamba della campagna è la raccolta tappi “Dall’acqua all’acqua”, il cui ricavato sostiene il rafforzamento del Mutitu Water Project, il grande acquedotto nel cuore del Kenya che da oltre quindici anni è uno dei fiori all’occhiello del nostro impegno per la promozione del diritto all’acqua in Africa.

Gli ultimi ad aggiungersi all’iniziativa sono stati alunni, insegnanti e personale delle scuole medie di Pianiga e Cazzago (VE), che abbiamo incontrato classe per classe nelle scorse settimane proprio per riflettere sul diritto all’acqua e lanciare la raccolta tappi. Sempre in questi giorni abbiamo effettuato la prima consegna di tappi alla ditta Imball Nord: 1.785 chilogrammi di materiale (che portano il totale dal lancio dell’iniziativa nel 2010 a 31.430 chilogrammi) per un ricavato di 321 euro. Cifra sufficiente per collegare alla rete del Mutitu l’abitazione di una famiglia. D’altronde, come recita lo slogan della raccolta, “stappa in Italia… bevono in Kenya!”.

Notizia del 20/03/2014


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