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Una serata indimenticabile con Voci dal Mondo

passato ormai un mese dal concerto di Natale promosso dal Cesvitem con il coro multietnico di Mestre. Resta indelebile il ricordo di quanta bellezza possa scaturire dall'incontro di culture diverse.

È passato poco più di un mese, ma il concerto di Natale con il coro multietnico Voci dal Mondo promosso dal Cesvitem è di sicuro ancora nei ricordi di chi ha partecipato alla serata. Un evento davvero speciale, quello andato in scena al teatro Aurora di Marghera. Prima di tutto dal punto di vista artistico, con una splendida esibizione di quello che, pur diretto magistralmente da Giuseppina Casarin, grande voce della musica popolare, rimane comunque un coro composto da semplici amatori. In secondo luogo resta l’emozione del vedere quanta bellezza, quanta emozione può scaturire dall’incontro di culture diverse.

“Abbiamo azzardato una scommessa - sottolinea il presidente del Cesvitem Simone Naletto -, quella di far incontrare due realtà, la nostra associazione e Voci dal Mondo, apparentemente lontane e prive di punti di contatto. Da un lato un’associazione che opera nel Sud del mondo, dall’altro un coro formato dai residenti di un quartiere di Mestre. Da un lato noi del Cesvitem, che venticinque anni fa siamo partiti da Mirano alla scoperta del mondo, dall’altro un’area come quella di via Piave che nello stesso arco di tempo, negli ultimi venticinque anni, il mondo se lo è visto arrivare in casa”.

Eppure la serata ha testimoniato l’esistenza un sottile filo rosso che unisce queste esperienze. Un filo rosso che nasce proprio dall’intrecciarsi delle voci del coro. Voci provenienti da angoli del mondo lontanissimi tra loro, capaci però di integrarsi magnificamente, intonando di volta in volta canti appartenenti alle diverse culture, dall’Italia al Pakistan, dall’Europa dell’est al Brasile alla Somalia.

“Siamo convinti - prosegue Naletto - che un futuro migliore possa nascere solo se sapremo rafforzare la conoscenza e il rispetto reciproci tra popoli e culture lontane. È questo che noi del Cesvitem facciamo dal 1987, continuando a intessere, anno dopo anno, una rete di relazioni tra il Nord e il Sud del mondo, tra i beneficiari dei nostri progetti e le famiglie italiane che li sostengono. Ed è questo che fa, attraverso la musica, Voci dal Mondo, un coro che nasce dalla fusione non solo di voci, ma anche di tradizioni e culture popolari provenienti dai diversi paesi d’origine dei suoi componenti”.

Il concerto di Marghera è andato in scena il 21 dicembre, il giorno in cui, secondo la celebre profezia maya, si sarebbe dovuta verificare la fine del mondo. “Secondo un’interpretazione meno apocalittica - conclude Naletto - il 21 dicembre 2012 è semplicemente finito un ciclo di vita della terra e ne è iniziato un altro. La speranza, ovviamente, è che il nuovo ciclo che inizia sia migliore di quello che sta finendo. Noi siamo sicuri che dipenda solo ed esclusivamente da noi, dalle nostre scelte e dalle nostre azioni”.

Notizia del 22/01/2013


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