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Kevin Carlos, la fortuna di avere due famiglie

Kevin Carlos è il testimone del Progetto Becas per “Tutti dentro”, una delle nuove formule di adesione ai nostri progetti Sad. Racconta di avere due famiglie: quella in cui è nato, numerosa e unita; e il Cesvitem Perù, che lo sta aiutando a costruirsi un futuro.

Proseguiamo la pubblicazione delle storie dei testimoni di “Tutti dentro”, una delle nuove formule di adesione ai progetti di sostegno a distanza promossi dal Cesvitem. Piccole storie, piccoli spaccati di vita quotidiana per comprendere ancora meglio le realtà del Sud del mondo in cui operiamo. Questo mese tocca a Kevin Carlos, testimone del Progetto Becas.

Mi chiamo Kevin Carlos, sono nato il 12 maggio 1999 e abito con la mia famiglia a Trujillo, nel distretto di Florencia de Mora. Sono l’ultimo di cinque fratelli: la più grande è mia sorella Giovanna, che è nata nel 1982, mentre quello più vicino a me, almeno come età, è mio fratello Diego, che è del 1988. In mezzo ci sono Edith e Hugo. Poi ovviamente ci sono anche mamma e papà. Abbiamo due cani, Cholo e Yogui, e un gatto, Mishy Fuu.

Insomma, siamo una famiglia molto numerosa e molto unita, in cui tutti cercano in qualche modo di aiutare gli altri. Sono molto orgoglioso dei miei genitori: mamma e papà nella loro vita hanno fatto mille sacrifici pur di dare a noi cinque l’opportunità di andare a scuola e crescere nel migliore dei modi. Papà è originario della sierra, una delle zone più povere del Perù, montuosa e soggetta a periodiche siccità. Papà è arrivato a Trujillo da piccolo con la sua famiglia dopo che la sierra era stata colpita da una di queste grandi siccità e, di conseguenza, dalla carestia. A Trujillo ha conosciuto la mamma, che invece è nata e cresciuta proprio a Florencia de Mora.

Come lavoro, mamma e papà fanno gli artigiani: nel cortile dietro casa confezionano scarpe, aiutati da mio fratello Hugo. Non è che guadagnino molto: in casa entrano poco più di 1200 soles al mese, circa 350 euro. Ma nonostante questo a noi fratelli cercano di non far mancare nulla. Lavorano fin da quando erano bambini e con tanti sacrifici, anno dopo anno, sono riusciti a comprare un lotto di terreno e a costruire la casa in cui viviamo. Una casa semplice, ma in cui non manca niente: ci sono cinque stanze e abbiamo luce, acqua, fognatura e servizi igienici.

Ma soprattutto, come vi dicevo, mamma e papà hanno fatto di tutto per mandarci a scuola. Tutti i miei fratelli hanno il diploma di scuola secondaria. Giovanna è laureata e adesso che lavora come maestra sta aiutando economicamente Diego, che studia ingegneria industriale all’università. E quando proprio non ce l’hanno fatta con i pochi soldi che guadagnano, i miei genitori hanno trovato per me una seconda famiglia, il Cesvitem Perù, che si è preso in tutti i sensi cura di me, anche a livello sanitario. A 5 anni, quando sono entrato nel progetto di sostegno a distanza Pininos, soffrivo di una forte denutrizione. A 9 ho sofferto di alcuni problemi alle vie respiratorie, mente l’anno scorso mi hanno riscontrato un’anomalia all’occhio destro. I miei genitori non si sarebbero potuti permettere le cure, ma per fortuna il Cesvitem ha pensato a tutto.

Ora faccio parte del Progetto Becas, grazie a cui posso andare alla scuola secondaria. E in futuro spero che il Cesvitem possa aiutarmi a realizzare il mio sogno: studiare ingegneria dei sistemi all’università.

Notizia del 22/01/2013


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