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Il Cesvitem Perù in lotta per una sanità migliore

Il Cesvitem Perù in lotta per una sanità migliore

Storie di salute: la campagna pediatrica di Pininos, un bimbo vittima di un incidente e della malasanità, volontari made in USA. Di Attilio Sante Salviato.

È da poco terminata l’annuale campagna pediatrica del Progetto Pininos. Ad oggi Jessica, la dottoressa, e Yassna, l’infermiera, hanno visitato l’84% dei bambini coinvolti nel progetto. Con le visite di recupero in programma nelle prossime settimane arriveremo, come di consueto, ad una copertura vicina al 95%. Una dato molto importante, che testimonia come a Trujillo ci sia davvero “fame” di assistenza sanitaria. E, soprattutto, di assistenza sanitaria gratuita e di qualità.

Purtroppo in questa città, come in tutto il Perù, essere vittime di episodi di malasanità è fin troppo facile. L’assistenza gratuita garantita dalle strutture pubbliche si ferma in pratica alla visita e alla prognosi. Qualsiasi passaggio successivo, dalle visite specialistiche alle operazioni chirurgiche, è a carico dei pazienti. Uno scoglio che troppo spesso si rivela insormontabile, soprattutto per le famiglie più povere dal punto di vista sia economico che culturale.   

L’ultimo caso che ci ha toccato molto da vicino è quello di Jhair, un bambino di otto anni beneficiario di Pininos. A metà aprile è stato investito da un camion. Subito portato alla più vicina clinica privata, gli è stato riscontrato un lieve trauma cranico e varie ferite agli arti inferiori. Non potendo la famiglia permettersi il consulto di un traumatologo, dopo 24 ore di osservazione Jhair viene dimesso. Ma dopo una settimana di forti dolori alla gamba destra, il bambino è stato riaccompagnato d’urgenza in ospedale, dove gli è stata riscontrata una necrosi grave dei tessuti molli. Subito operato, è stato sottoposto ad un autotrapianto di pelle. Ma l’assicurazione del camion ha coperto solo il 70% delle spese. Non riuscendo a far valere le proprie ragioni, i genitori si sono rivolti al Cesvitem per un aiuto, anche perché non potevano pagare nemmeno le spese delle cure post-operatorie, fondamentali in un intervento di chirurgia plastica. E così il personale del Cesvitem Perù ha accompagnato Jhair in una nuova clinica, dove, visti i problemi di ricrescita della pelle, gli sono state prescritte tutta una serie di costosi trattamenti specifici. Il fondo sanitario di Pininos è dovuto intervenire con una spesa complessiva di 1000 soles, circa 250 euro. Soldi che, se solo l’assicurazione avesse coperto tutti i costi fin dall’inizio, sarebbero stati risparmiati. Senza contare le sofferenze inflitte ad un bimbo di otto anni e la lunga convalescenza che lo attende.

Per fortuna anche dal punto di vista sanitario ogni tanto c’è qualche buona notizia. Questa arriva addirittura dagli Stati Uniti, dove lavora il dottor Daniel Javes Portocarrero, fino a qualche anno fa responsabile dell’Area sanitaria di Pininos. L’estate prossima Daniel scenderà a Trujillo per tre mesi, con un equipe proveniente dall’Università di San Francisco e composta da un nefrologo, un otorinolaringoiatra e tre infermiere specializzate in oftalmogia, che visiteranno gratuitamente tutti i bambini di Pininos e, probabilmente le loro madri. Aggiungendo il grande lavoro del nostro staff sanitario, finalmente realizzeremo un’assistenza di qualità alla portata di tutti.

Notizia del 15/07/2011


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